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Montesano all’Anpi: «La maglia della X Mas? Leggerezza in buona fede». Soccorso di Sgarbi: «La Rai lo risarcisca»

L’Anpi aveva condannato l’accaduto e chiesto un intervento della vigilanza della Rai: il comico ha chiesto un incontro al presidente dell’associazione

Dopo la decisione della Rai di espellere Enrico Montesano per aver indossato – durante le prove di Ballando con le stelle – una maglietta della Decima Mas, il comico si rivolge all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. «Ho chiesto formalmente al presidente dell’Anpi di ricevermi affinché io possa rammentare il mio passato di uomo legato al rigoroso rispetto dei valori della libertà e della democrazia di cui tale associazione è custode attenta e rigorosa», ha annunciato l’attore. Ieri, 13 novembre, poco dopo lo scoppio del caso Montesano, l’Anpi aveva condannato l’accaduto definendolo «una vergogna che offende le vittime della criminalità nazifascista e la Resistenza, radice della Repubblica». Non solo, l’associazione aveva chiesto anche un immediato intervento della Commissione parlamentare di vigilanza della Rai. Sulla polemica si inserisce anche Vittorio Sgarbi, che non ha dubbi: l’attore non andava espulso. «Penso che la Rai dovrà risarcire Montesano, non si può espellere un concorrente di un programma televisivo perché indossa una maglia con una marca di un motoscafo, con su scritta una massima di D’Annunzio del 1918 e quindi ha una radice prefascista, mi sembra inverosimile», ha dichiarato.


«Sono sicuro che il presidente vorrà incontrarmi»

Montesano oggi ci tiene a evidenziare che il suo atteggiamento sarebbe «rimasto saldo e rigoroso nel tempo e che l’episodio in cui sono maldestramente caduto vada imputato a una leggerezza compiuta in assoluta buona fede». E, rivolgendosi all’Anpi, ha aggiunto: «Sono certo che il presidente dell’Anpi, che so essere persona dotata di equilibrio e di saggezza, vorrà ricevermi quanto prima». Montesano, poco dopo la polemica scoppiata dalla denuncia sui social di Selvaggia Lucarelli, aveva già tentato di prendere le distanze dalle accuse pubblicando (e cancellando poco dopo) sul suo canale Telegram una foto che lo ritraeva mentre mostrava la tessera del Psi – datata 1976 – e con alle spalle un’immagine di Che Guevara. Immagine seguita dalla didascalia «Le fesserie e le strumentalizzazioni lasciamole agli altri!».


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