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Il medico di famiglia insultato: «Non vogliono farsi curare perché sono africano? Me ne vado»

La polemica è nata su Facebook per poi dilagare: «Sono qui per curare le persone e mettermi a servizio della comunità. Se non mi vogliono, vado all’Ats e chiedo di essere trasferito altrove»

Enock Rodrigue Envolo è un medico laureato all’Università La Sapienza di Roma. Proviene dal Camerun ed esercita in via Volta a Fagnano Olona a due passi da Malpensa in provincia di Varese. Ma da quando ha aperto lo studio ci sono pazienti che non vogliono farsi visitare da lui e altri che lo invitano ad andare a pascolare le pecore. Mentre sui social network viene bersagliato da insulti razzisti: «Sono amareggiato. Ma se non mi vogliono andrò a lavorare altrove», dice oggi a La Provincia di Varese. Il dottore aggiunge che lo chiamano «senegalese». La polemica è nata su Facebook per poi dilagare: «Sono qui per curare le persone e mettermi a servizio della comunità. Se non mi vogliono, vado all’Ats e chiedo di essere trasferito altrove». Troppo pesanti gli insulti, i riferimenti alle sue origini, al colore della pelle: «Non è giusto, vado via». «Il nostro paese non è razzista – ha detto il sindaco Marco Baroffio dopo averlo incontrato -. Incontrando il dottor Emvolo gli ho manifestato la mia solidarietà e quella di tutta la comunità: vogliamo che resti». Oggi il sindaco incontrerà la direzione dell’Asst Valle Olona: «Emvolo va messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio». Fratelli d’Italia e Lega hanno espresso solidarietà al dottore con un comunicato.


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