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Fu un razzo dei filorussi ad abbattere il volo Mh17 sull’Ucraina nel 2014: la sentenza in Olanda sulla strage di 298 persone

Condannati all’ergastolo in contumacia i cittadini russi Igor Girkin, Sergei Dubinsky e l’ucraino Leonid Kharchenko, che secondo la Corte hanno avuto un ruolo nel fornire il missile da una base russa. Kiev ora chiede che si indaghi sui mandanti

Ad abbattere il volo malese Mh17 il 14 luglio 2014 in Ucraina fu un missile partito da Pervomaisk, nel distretto di Lugansk, all’epoca sotto il controllo dei militanti separatisti filorussi. È quanto emerge nella prima parte della sentenza del tribunale olandese di massima sicurezza, allestito vicino all’aeroporto Schiphol di Amsterdam, secondo cui il razzo sarebbe stato di tipo Buk, un dettaglio che inchioderebbe gli autori della strage che portò alla morte di 298 persone: «Frammenti di missile Buk trovati nei corpi delle vittime – scrivono i giudici – sono prova inconfutabile del fatto che fu questo missile a causare l’abbattimento del volo». Sul volo partito dall’Olanda e diretto a Kuala Lumpur in Malesia aveva a bordo passeggeri di 10 diverse nazionalità, tra cui 196 olandesi, 43 malesi e 38 australiani. Per Mosca, però, il verdetto olandese è «politico e scandaloso».


Gli imputati

La Corte ha condannato all’egrastolo, come aveva chiesto al’ccusa, i russi Igor Girkin, Sergei Dubinsky e l’ucraino Leonid Kharchenko, assenti in aula perché si sono rifiutati di partecipare al processo. Sono accusati di aver avuto un ruolo chiave nel portare un missile di tipo Buk da una base militare in Russia al luogo in cui è stato lanciato quello che ha abbattuto l’aereo in una zona controllata da truppe sostenute dal Cremlino. Sulla vicenda Mosca ha sempre negato ogni tipo di coinvolgimento. Scagionato per insufficienza di prove il russo Oleg Pulatov. I tre condannati dovranno pagare un risarcimento ai parenti delle vittime di 16 milioni di euro più gli interessi.


Il commento di Zelensky

Soddisfatto della sentenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su Twitter definisce quella della Corte olandese una «decisione importante» e che dovrebbe aprire ora un approfondimento «cruciale che tenga conto anche dei mandanti». Sarebbe secondo Zelensky «fondamentale, poiché il sentimento di impunità porta a nuovi crimini. Dobbiamo dissipare questa illusione».

La versione della Russia

Oltre ad essere un verdetto «scandaloso», per la Russia si tratta di una sentenza politicizzata finalizzata ad avvalorare la versione sul coinvolgimento di Mosca. A riferirlo è il ministero degli Esteri russo che ha reagito negativamente alla sentenza della Corte olandese.

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