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Nasa, il capo della navicella Orion: «Entro il 2030 gli esseri umani potranno vivere e lavorare sulla Luna»

20 Novembre 2022 - 19:19 Redazione
epa09478763 An undated handout photo made available by the NASA shows an illustration of NASA's Volatiles Investigating Polar Exploration Rover (VIPER) on the surface of the Moon (issued 21 September 2021). NASA  has designated the area for the Volatiles Investigating Polar Exploration Rover (VIPER) to land near the western edge of the Nobile Crater at the Moon's South Pole with the task to map and explore the region’s surface and subsurface for water and other resources. The region features areas permanently covered in shadow as well as areas that are bathed in sunlight most of the time, NASA says.  EPA/NASA HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
«Nei prossimi dieci anni diverse persone potranno essere inviate sulla superficie del satellite naturale dove rimarranno per diverso tempo», ha detto Howard Hu alla Bbc
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Una nuova vita sulla luna? Sarà possibile entro il 2030. Le ultime dichiarazioni di Howard Hu, supervisore della navicella spaziale Orion nel programma Artemis della Nasa, non lasciano dubbi a riguardo: «Gli astronauti vivranno e lavoreranno sulla luna prima della fine del decennio. Gli esseri umani potrebbero essere attivi sulla luna prima del 2030, con habitat in cui vivere e poter svolgere attività». Il funzionario ha spiegato a BBC Sunday come nei prossimi dieci anni diverse persone potranno «essere inviate sulla superficie della Luna dove riusciranno a vivere per un certo periodo di tempo. In questo modo daranno un grande contributo alla scienza». Lo scorso 16 novembre Hu ha seguito il lancio del razzo Space launch system della missione Artemis 1 verso la luna, la prima a essere condotta senza equipaggio e il primo passo verso il ritorno dell’uomo sul satellite naturale. Il razzo gigante, sormontato dalla sonda Orion, è stato lanciato mercoledì da Cape Canaveral in Florida dopo una serie di ritardi dovuti a problemi tecnici e uragani.

«È il primo passo che stiamo compiendo verso l’esplorazione a lungo termine dello spazio profondo, non solo per gli Stati Uniti ma per il mondo intero», aveva detto Hu. «Penso che questo sia un giorno storico per la Nasa, ma è anche un giorno storico per tutte le persone che amano il volo spaziale umano e l’esplorazione dello spazio profondo». Una missione di successo aprirà poi la strada ai successivi voli Artemis 2 e 3, che manderebbero stavolta degli esseri umani attorno alla luna. Artemis 3 in particolare, che potrebbe essere lanciata nel 2026, dovrebbe riportare gli umani sulla superficie della luna per la prima volta dopo il viaggio di Apollo 17 nel dicembre 1972. L’intero programma Artemis della Nasa prevede anche la costruzione del Lunar Gateway, una stazione spaziale dove gli astronauti vivranno e lavoreranno mentre orbitano intorno alla luna. «Andare avanti poi significherà anche puntare a Marte», ha concluso Hu.

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