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iSpoof, la grande truffa della “chiamata dalla banca”: oltre 100 arresti nel Regno Unito

Il gruppo criminale era riuscito a rubare circa 48 milioni di sterline. Tre milioni e mezzo i cittadini finiti nel gioco

Oltre 100 persone sono state arrestate e accusate della più grande frode mai realizzata nel Regno Unito. Tutto è nato da un sito web attraverso il quale i presunti truffatori hanno rubato decine di milioni di sterline ai cittadini tramite telefonate in cui si spacciavano per rappresentanti delle banche. Il sito in questione si chiama «iSpoof» ed è stato cancellato questa settimana dall’unità per la criminalità informatica di Scotland Yard con l’aiuto delle autorità competenti degli Stati Uniti e dell’Ucraina. Si stima che abbia preso di mira oltre 200 mila potenziali vittime e il gruppo criminale sarebbe riuscito a rubare circa 48 milioni di sterline.


Come funzionavano le truffe

In un momento X della giornata, circa 20 persone venivano contattate dai truffatori che si nascondevano dietro false identità grazie al sito, che gli permetteva di mascherare il proprio numero di telefono e far finta di chiamare da una banca o da un istituto di credito. iSpoof venne istituito nel 2020 e venne acquistato dalla banda criminale tramite bitcoin. L’obiettivo delle chiamate era indurre le proprie vittime a consegnare del denaro o a dare l’accesso ai loro conti bancari. Solo ad agosto, riferisce il Guardian, sono state effettuate circa 10 milioni di chiamate a livello globale, di cui 3,5 milioni solo nel Regno Unito.


La mente dietro la truffa

Tra gli arresti c’è anche quella che viene considerata la mente dietro la grande truffa del sito: Teejai Fletcher. Si tratta di un uomo di 34 anni di Londra che ora è accusato di frode e partecipazione ad attività di un gruppo criminale. «Disattivando iSpoof abbiamo prevenuto ulteriori reati e bloccato i truffatori che prendevano di mira le future vittime», ha dichiarato il responsabile della criminalità informatica per il Met, Det Supt Helen Rance. «Il nostro messaggio ai criminali che hanno utilizzato questo sito Web è che abbiamo i tuoi dati e stiamo lavorando per localizzarti, indipendentemente da dove ti trovi», ha aggiunto.

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