Ucraina, il bilancio di Zelensky sulla vendetta russa a Cherson: «258 bombardamenti in 7 giorni. Ma non ci piegheremo» – Il video

Dopo la ritirata delle forze di Mosca, la zona dell’Ucraina meridionale non smette di essere sotto attacco

«Oggi come ogni altro giorno gli occupanti hanno nuovamente bombardato Cherson e le comunità della regione. In una sola settimana il nemico ha sparato 258 volte». Così il bollettino di guerra del presidente ucraino Volodymyr Zelensky testimonia i giorni di assediamento alle zone liberate dell’Ucraina meridionale. I russi si sono ritirati da Cherson lo scorso 11 novembre. Nonostante le lacrime di gioia di cittadini e soldati ucraini, le forze di Mosca hanno ripreso presto a bombardare la zona. «258 spari in sette giorni contro 30 insediamenti», spiega Zelensky nel video serale su Telegram. «L’esercito russo ha anche danneggiato la stazione di pompaggio che forniva acqua a Mykolaiv. Cosa si può dire di loro? Questa è la vera essenza di quei “compagni” che hanno preso il controllo della Russia». E ancora: «Dopo 20 anni di governo, gran parte del loro stato è in una tale devastazione, come se lì fosse scoppiata una guerra. Non sono capaci di altro che devastazione». Il presidente ha poi concluso: «L’Ucraina non accetterà mai ordini da questi “compagni” di Mosca. Faremo di tutto per restaurare ogni oggetto, ogni casa, ogni impresa distrutta dagli occupanti».


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