Ischia, chi sono e cosa sappiamo delle vittime della frana di Casamicciola

Sono otto le vite stroncate dal mare di fango che ha travolto il piccolo comune dell’isola campana. Nel frattempo le ricerche proseguono

Sono 8 le vittime accertate della frana che nella mattina del 25 novembre si è abbattuta sul piccolo comune di Casamicciola, sull’isola di Ischia. Quattro di loro sono minorenni, e nel mare di fango ha perso la vita anche un neonato di 21 giorni. Nel frattempo, le ricerche dei quattro dispersi proseguono senza sosta. Nella notte, i vigili del fuoco hanno setacciato le zone più colpite, quella di via Celario, proprio sotto il monte Epomeo la cui frattura ha dato origine alla frana e quella dei gradoni di Casamicciola. Con le prime luci dell’alba, ai pompieri si sono uniti i volontari, che continuano a scavare tra i detriti anche a mani nude. Al lavoro c’è anche la protezione civile con l’unità cinofila, le squadre si stanno dando il cambio per evitare interruzioni. La ricerca non può fermarsi, anche perché nelle prossime ore è atteso il ritorno del maltempo. Intanto, sono oltre 230 gli sfollati, mentre prosegue l’indagine della procura contro ignoti per stabilire le responsabilità del disastro che ha tolto la vita ad almeno 8 persone.


Eleonora Sirabella e la chiamata al padre

La prima vittima indentificata, nel pomeriggio di domenica 27 novembre è stata Eleonora Sirabella, 31enne originaria del comune di Lacco Ameno, sempre sull’isola di Ischia. Sirabella lavorava come commessa e abitava con il marito Salvatore Impagliazzo – attualmente disperso – nella parte alta di Casamicciola, a Rarone, non lontano dall’origine della frana. L’abitazione dei due sarebbe è stata travolta dal fango e dai detriti e il corpo di lei – secondo le ricostruzioni – è stato trascinato a valle di un centinaio di metri, fino a raggiungere il luogo dove è stato ritrovato nel pomeriggio di sabato: Piazza Maio. Prima della frana, sentendo i boati, aveva chiamato il padre temendo il disastro. L’uomo aveva tentato di raggiungerla, ma non c’era riuscito venendo fermato da un muro di detriti. Del marito di Sirabella, invece, ancora non c’è traccia. A riconoscere la donna è stato il parroco di Casamicciola Gino Ballirano, vero e proprio punto di riferimento per i soccorritori. «Mi hanno mostrato la borsa per vedere se la riconoscevo» – ha dichiarato a la Repubblica – Il volto no, mi hanno detto che non proprio era il caso di farmelo vedere.


La famiglia Monti

In una palazzina vicina a quella di Sirabella vivevano i Monti, una delle due famiglie che sono state inghiottite dal fango della frana. Gianluca Monti, sposato con Valentina Castagna, faceva il tassista. Lei invece era casalinga, e si occupava dei tre figli: Michele, Francesco, e Maria Teresa. Quello di Michele Monti è stato l’ultimo corpo a essere identificato, nella mattina di lunedì. Aveva 15 anni. Domenica pomeriggio erano stati trovati Francesco, di 11 anni, e la sorellina Maria Teresa, di 6, rinvenuta sotto un materasso con ancora addosso il suo pigiama rosa. Gianluca e Valentina sono al momento ancora dispersi, ma le speranze di ritrovarli sono flebili. Francesco era tornato la sera prima dal campo da basket, dove si era allenato per la partita della sua squadra, il Forio Basket, racconta il Corriere del Mezzgiorno. Alcuni parenti, poche ore dopo il disastro, erano andati a cercarli a casa, che solo per metà è stata inondata di fango. La zona giorno era intatta, ma non c’era nessuno. Dopo vari minuti passati a chiamarne il nome, il padre di Gianluca ha chiamato il figlio al telefono, che ha continuato a squillare invano.

I Di Minico e il piccolo Giovangiuseppe

La frana ha spazzato via anche un’altra famiglia. Giovanna Mazzella, Maurizio Scotto Di Minico e il loro figlio Giovangiuseppe sono tutti stati ritrovati sepolti sotto il fango. Lei, 30 anni, gestiva una piccola attività commerciale che solo negli ultimi giorni prima del parto di tre settimane fa aveva deciso di tenere chiusa. Lui, 32 anni, prima dello scoppio della pandemia aveva lavorato come cameriere, molto apprezzato sull’isola, ma durante il lockdown aveva deciso di cambiare mestiere e diventare pizzaiolo. Il piccolo Giovangiuseppe aveva appena 22 giorni quando è stato affogato dal mare di fango che ha travolto l’intera casa.

Nikolinca Blagova e la voglia di diventare italiana

A Casamicciola viveva anche Nikolinca Blagova Gancheva, per tutti semplicemente Nina, 58enne bulgara che era diventata cittadina italiana appena giovedì scorso. Per qualche ora i soccorritori hanno creduto che il corpo di Sirabella fosso proprio quello di Blagova. La donna aveva lavorato come badante per alcuni anziani dell’isola, dove si era recata per fare la sua nuova carta d’identità. L’intenzione, infatti, era quella di tornare a Berlino, dove lavora il suo compagno, originario di Ischia.

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