Renzi: «Meloni chieda il Mes per la sanità. Il Pd? Non parlo, il futuro siamo noi»

Il leader di Iv: è più importante l’antieuropeismo o proteggere i più fragili?

«Lo diremo forte e chiaro a Giorgia Meloni: è più importante piantare bandierine antieuropeiste o proteggere i più fragili?»: Matteo Renzi va all’attacco del governo sul Mes in un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale. Nella quale apre alla possibilità di votare singoli emendamenti della legge di bilancio ma preannuncia il no al provvedimento. «Sosterremo il governo se riporterà Industria 4.0, ripristinerà l’Unita di missione contro il dissesto idrogeologico Italia Sicura, se ci sarà più coraggio sul reddito di cittadinanza, cancellandolo e tornando al reddito di inclusione. Tutte cose che abbiamo voluto e votato in passato. lo poi continuo a insistere: vogliamo più soldi sulla sanità. Dire di no al Mes non significa scontentare l’Europa, significa scontentare i cittadini che hanno liste di attesa chilometriche». Sulla giustizia invece «mi aspetto che facciano ciò che dice il ministro Carlo Nordio. Un galantuomo, una persona per bene. Lo lascino lavorare: la sua esperienza da magistrato con la schiena dritta, la sua cultura garantista sono elementi che danno una speranza concreta di cambiamento». Mentre Renzi non è convinto che se al Congresso del Partito Democratico vince Bonaccini si possa riaprire un dialogo: «Non parlo del congresso del Pd: qualsiasi dichiarazione facessi sarebbe strumentalizzata. Aspettiamo febbraio, vediamo chi vincerà e poi ci confronteremo con il nuovo segretario. Tanto il futuro siamo noi del Terzo Polo».


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