Casamicciola, nuovi controlli a Ischia: terza notte fuori casa per gli sfollati

Le operazioni domani partiranno dagli immobili che hanno subito meno danni e mano a mano che i sopralluoghi avranno esito positivo si autorizzerà il rientro degli evacuati

Terza notte fuori casa per gli evacuati di Casamicciola. Nonostante l’allerta meteo in vigore nelle ultime 48 ore sia conclusa, le squadre composte da vigili del fuoco, geologi, e protezione civile effettueranno domani – lunedì, 5 dicembre – nuovi controlli sulla sicurezza di alcune centinaia di edifici. Le operazioni partiranno dagli immobili che hanno subito meno danni dopo la frana che ha coinvolto il piccolo comune campano lo scorso 26 novembre e, mano a mano che i sopralluoghi avranno esito positivo si autorizzerà il rientro degli sfollati. La comunicazione del commissario straordinario Giovanni Legnini e del commissario prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, è arrivata mentre alcuni cittadini ospitati negli hotel, conclusa alle 16 l’allerta meteo senza che vi fossero proroghe, erano già tornati nelle proprie abitazioni.


Per Legnini si è trattato di «una sorta di corto circuito derivato da un’errata lettura dell’ordinanza di evacuazione emessa venerdì. Quel provvedimento infatti non prevedeva una scadenza collegata all’allarme per i temporali, ma sarebbe rimasto in vigore fino a nuovo ordine; perciò chi ha scelto di tornare prima nelle case lo ha fatto sotto la sua responsabilità». Da domani inizierà il nuovo round di controlli, che si conta di ultimare entro tre giorni. Nel frattempo, è stato confermato anche per la prossima notte lo stesso dispositivo in vigore nelle ultime 48 ore, ovvero l’evacuazione per una platea di 1.070 residenti, di cui 417 ospitati negli alberghi e il resto muniti di una sistemazione autonoma.


Radar hi-tech per monitorare la frana

Il direttore della protezione civile campana, Italo Giulivo, ha fatto sapere che da questa sera – domenica, 4 dicembre – verrà incaricato di monitorare lo stato idrogeologico di Ischia e tenere sotto controllo la frana il geologo Nicola Casagli il cui gruppo di lavoro ha già operato su scenari come la valanga di Rigopiano o la frana della Marmolada. «A Casagli – spiega Giulivo – si chiederà in particolare l’installazione di un radar hi-tech per monitorare anche minimi spostamenti della frana di via Celario, in modo da poter lanciare in modo tempestivo eventuali allarmi».

Foto copertina: ANSA/CIRO FUSCO

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