Twitter files: la nuova puntata dell’inchiesta sul social, tra la rimozione dell’account di Trump e i rapporti stretti con l’Fbi

I fatti raccontati gravitano attorno alla data del 6 gennaio 2021, quando i supporter dell’ex presidente assaltarono Capitol Hill

Nuova puntata dell’inchiesta del giornalista americano Matt Taibbi sulla gestione di Twitter prima dell’arrivo di Elon Musk al comando del social. Dopo aver pubblicato un lungo thread su come la piattaforma avrebbe insabbiato gli scandali associati a Hunter Biden, il figlio dell’attuale presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il giornalista continua a sfornare una parte delle «migliaia di documenti interni ottenuti da Twitter». Oggi, 10 dicembre, si concentra sulla rimozione dell’account di Donald Trump. Nei mesi che hanno preceduto l’assalto a Capitol Hill, il 6 gennaio 2021, i vertici del social avrebbero optato per una «erosione degli standard all’interno dell’azienda», violando le policy interne e, contemporaneamente, avrebbero tessuto rapporti costanti con le agenzie federali statunitensi.


Gli screen delle chat

Taibbi ha diffuso screen ed estratti delle chat di Slack in cui alcuni vertici di Twitter hanno deciso di rimuovere l’account di Trump per il «contesto esplosivo» supportato dalle «narrazioni» che l’ex presidente e i suoi supporter hanno fatto «nel corso delle elezioni e nei quattro anni» di presidenza repubblicana. I dirigenti della piattaforma, nelle chat, hanno mostrato anche entusiasmo per l’intensificazione dei rapporti con le agenzie federali. Alcuni di loro si sono vantati di incontrare settimanalmente l’Fbi e il Dhs, la direzione nazionale dell’intelligence. La polizia federale avrebbe anche suggerito i tweet da considerare falsi o inattendibili, come ad esempio quelli riguardanti le frodi elettorali che sarebbero poi diventati il pretesto per l’insurrezione di Capitol Hill. Dopo aver bandito Trump dal social, un dirigente aveva rassicurato sempre su Slack che «la nuova amministrazione non sarà sospesa da Twitter a meno che non sia assolutamente necessario». Altro dettaglio che emerge dall’inchiesta di Taibbi è che già prima del 6 gennaio 2021 Twitter era un connubio tra regole automatizzate e moderazione soggettiva a uso dei dirigenti senior. Molti strumenti per abbattere la visibilità di un account sarebbero stati lanciati contro Trump prima dei fatti di Capitol Hill. Altre rivelazioni di Taibbi sono attese per i prossimi giorni ma, va detto, si tratta di documenti la cui divulgazione è un’operazione condivisa dallo stesso Musk.


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