Caso Madame a Sanremo, Amadeus e la Rai cauti sull’indagine dei falsi Green pass: «Bisogna aspettare»

Stefano Coletta, direttore Intrattenimento prime time: «C’è la presunzione di innocenza, la giustizia deve fare prima il suo corso»

Non cambia la posizione di Amadeus sul caso Madame. La cantante, che già nel 2021 aveva partecipato al Festival di Sanremo con il brano Voce, è coinvolta nell’inchiesta della procura di Vicenza su presunte finte vaccinazioni anti Coronavirus, atte a ottenere il Green pass. «La vicenda Madame al momento non è un problema e potete fare copia e incolla di quanto ho detto due giorni fa, perché da allora non è cambiato niente», ha dichiarato Amadeus a Perugia oggi, 30 dicembre, durante la conferenza stampa di presentazione de L’anno che verrà. Anche Stefano Coletta, direttore dell’area Intrattenimento prime time del servizio pubblico, è intervenuto sulla questione: «La Rai, da sempre, quando ci sono situazioni come questa, attende che la giustizia faccia il suo corso. L’artista – ha concluso – ora è solo indagata, c’è quindi presunzione di innocenza e bisogna aspettare». Posizione immutata per il momento da parte dell’organizzazione del Festival rispetto allo scorso 27 dicembre, quando già il direttore artistico di Sanremo aveva provato ad allontanare l’ipotesi che la cantante potesse essere esclusa dalla gara per l’inchiesta in corso: «Ad oggi Madame è in gara a Sanremo – aveva detto Amadeus – poi vediamo cosa accade da qui al festival». Sul caso della cantante vicentina non verrebbe applicato automaticamente il codice etico che devono rispettare i dipendenti e collaboratori di viale Mazzini, visto che non è sotto diretto contratto con la Rai. Ma le polemiche crescono di giorno in giorno, così come sta già accadendo per la partecipazione di Madame al concerto di Capodanno a Roma da parte dell’Ordine dei medici locale.


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