Con gli allenatori Francesco Totti continua a non andare d’accordo. Chiusa dopo 11 mesi per assenza di clienti la sua Coach consulting srl

Restano in piedi per ora tutte le altre società dell’ex capitano della Roma, compresa l’ultima aperta a gennaio scorso che lo ha lanciato nel business dei campi di padel

Andare d’accordo con gli allenatori non è mai stato il suo forte, anzi. Di Francesco Totti si ricorda soprattutto il braccio di ferro divenuto leggenda con l’ultimo dei suoi coach, Luciano Spalletti, che gli ha fatto affrettare la decisione di appendere al chiodo le scarpette. Nonostante questi precedenti, a inizio 2022 Totti aveva deciso di fondare insieme all’amico procuratore Pietro Chiodi una società per fare da procuratore agli allenatori di calcio, la Coach consulting srl. Lo scopo della nuova avventura imprenditoriale era quello di fornire «assistenza e/o consulenza ad allenatori sportivi ai fini della conclusione, risoluzione o del rinnovo di un contratto di lavoro con società sportive», curando anche la loro immagine sui media. Anche da imprenditore però Totti con gli allenatori non va al massimo. Dopo nemmeno un anno di vita la Coach consulting srl chiude infatti i battenti senza essere riuscita ad avere la procura nemmeno da un allenatore di serie minori. La società è stata messa in liquidazione volontaria dai due soci senza avere mai incassato nemmeno un euro e con un costo finale di chiusura di 2.115,62 euro assorbito dal capitale sociale versato (7.500 euro), e con una liquidità sui conti correnti di 18.852,55 euro che sommata al credito Iva di 131,64 euro verrà diviso fra i soci in parti uguali.


Restano in piedi invece tutte le altre società di Totti, a partire da quella nuova aperta il 16 gennaio scorso (la Tz service srl) insieme al socio Alessandro Zaffarani (titolare di un salone d’auto) per lanciarsi nel business della gestione di campi da padel, sport seguitissimo e amato dalla nuova compagna del Pupone, Noemi Bocchi. Come migliori fortune sembra avere il gruppo di società costituito per fare scouting di nuovi talenti del calcio e gestirne i cartellini come procuratore. Sono tutte riunite nel gruppo Ct10 management nella cui scuderia figurano giovani promesse come Paolo De Angelis (As Roma), Francesco Vicari (Spal) ed Anthony Fontana (italoamericano, gioca nel Philadelphia Union). Le relazioni esterne del gruppo sono affidate a un vecchio compagno giallorosso di Totti come Vincent Candela, che ne è anche «ambassador». Ancora da decidere invece il destino della SSD Sporting club Totti, la società che aveva il compito di gestire la scuola calcio sognata dall’ex capitano della Roma, ma che nel frattempo si è trasformata nella Totti sportwear che commercializza felpe, cappellini, t-shirt, divise da padel e profumi con il marchio Totti. La gestione era stata affidata alla famiglia della moglie, Ilary Blasi, cui è stato girato il 90% delle azioni. Presidente della società è pure il padre di Ilary, Roberto Blasi. Con la guerra dei Roses iniziata nella separazione il destino di quella società è quanto mai incerto.


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