Meloni, l’avviso a Schlein e Conte: «Se condividono riforme bene, sennò le faccio lo stesso». L’attacco al fact-checking – Il video

L’avvertimento della premier alla vigilia del faccia a faccia a palazzo Chigi. E la frecciata contro gli articoli che contestavano le dichiarazioni trionfali sul taglio del cuneo fiscale

Apre al confronto Giorgia Meloni alla vigilia del faccia a faccia con le opposizioni di domani 9 maggio a palazzo Chigi sulle riforme costituzionali, presidenzialismo in testa. Ma avverte dal palco di Ancona per le Comunali che comunque vada la riforma «la faccio perché ho avuto il mandato dagli italiani e tengo fede a quel mandato». L’intenzione della premier è di allontanare il ritorno di un governo come quelli che hanno preceduto il suo, come quello Draghi o il Conte II: «Voglio dire basta ai governi costruiti in laboratorio, dentro il Palazzo, ma legare chi governa al consenso popolare». E poi chiude con un avvertimento alle opposizioni: «Non accetto atteggiamenti aventiniani o dilatori».


L’attacco ai fact-checking sul taglio del cuneo fiscale

Per i bilanci, Meloni dice che c’è tutto il tempo e l’orizzonte del suo governo ancora ampio, cioè cinque anni: «Quindi le somme si tirano alla fine. L’importante è guardare dritti all’obiettivo». Nel frattempo però le polemiche sui microrisultati non mancano, come quelle recenti a proposito del taglio del cuneo fiscale, che il governo ha annunciato come il più importante taglio alle tasse di sempre. Una dichiarazione contestata dall’opposizione, sull’onda anche degli articoli di fact-checking che provavano a mettere a confronto tagli più ampi di altri governi sulla tassazione generale. A questi ultimi la premier ha dedicato un altro attacco: «Leggo i dati macro-economici che dicono che l’Italia è stimata per essere la nazione che cresce di più in Europa, abbiamo avuto, oggi, adesso il record di occupazione mai avuto in Italia, il record di contratti stabili mai avuto in Italia». A fronte di questi dati, Meloni incalza: «Poi ci sono quelli che fanno il fact checking e il record di occupazione mmm…ha ragione è vero che c’è il livello più alto ma pure i governi prima avevano fatto dei records, è come dire che ho fatto il record di salto in lungo ma siccome prima c’erano dei record allora non vale, ti devono contestare per forza ma sono numeri e i numeri dicono che l’economia sta andando meglio».


Continua a leggere su Open

Leggi anche: