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Festival di Cannes, la palma d’oro va ad «Anatomie d’une Chute» di Justine Triet

27 Maggio 2023 - 21:43 Redazione
epa10645671 Director Justine Triet attends the press conference for 'Anatomie d'une Chute (Anatomy of a Fall)' during the 76th annual Cannes Film Festival, in Cannes, France, 22 May 2023. The movie is presented in the Official Competition of the festival which runs from 16 to 27 May.  EPA/ANDREAS RENTZ / POOL *** Local Caption *** CANNES, FRANCE - MAY 22: Sandra Hüller attends the "Anatomie D'une Chute (Anatomy Of A Fall)" press conference at the 76th annual Cannes film festival at Palais des Festivals on May 22, 2023 in Cannes, France. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)
È la terza donna nella storia del Festival a vincere il premio
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Il premio più ambito del Festival di Cannes va alla regista e sceneggiatrice francese Justine Triet. La pellicola Anatomie d’une Chute si è aggiudicata la palma d’oro del 2023. La giuria della 76edizione, presieduta da Ruben Ostlund, ha scelto il thriller che ha come protagonista l’attrice Sandra Huller. È uno spaccato psicologico della vita di una famiglia che vive in un remoto chalet di montagna, sulle Alpi francesi. Il nucleo familiare è composto da una scrittrice tedesca, suo marito e il figlio non vedente della coppia. Quando quest’ultimo muore in circostanze poco chiare, gli inquirenti non riescono a stabilire se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio. Ad essere arrestata, alla fine, è la madre: durante il processo, emerge la personalità poco limpida della donna e i dettagli sulla relazione complicata che ha con il marito.

La regista 44enne è la terza donna nella storia del Festival a vincere la palma d’oro. Prima di lei, Jane Campion, che nel 1993 ottenne il riconoscimento con il film The piano lesson e a Julia Ducournau e il suo Titanium, nel 2021. Nel Palmares del Festival di Canness 2023 non rientra nessuna delle pellicole italiane in gara: concorrevano per un premio Rapito di Marco Bellocchio, Il Sol dell’avvenire di Nanni Moretti e La chimera di Alice Rohrwacher. Ritirando la palma d’oro, Triet ha fatto una dichiarazione contro il governo francese: «Quest’anno il Paese sta vivendo proteste potenti sulla riforma delle pensioni. Questa contestazione è importante perché riguarda tutti i settori compreso quello del cinema che il governo liberale sta riducendo a merchandising della cultura distruggendo l’eccezione culturale senza la quale non sarei qui davanti a tutti voi. Dedico il premio a tutti i giovani registi uomini e donne e quelli che non riescono a fare il loro film».

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