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Alexei Navalny è vivo, ma è stato trasferito in una prigione di massima sicurezza nell’Artico

25 Dicembre 2023 - 15:16 Redazione
epa10705289 Russian opposition figure Alexei Navalny is seen on a screen via a video link from his penal colony during a hearing about his right to correspond while in jail, at the Russian Supreme court in Moscow, Russia, 22 June 2023.  The Supreme Court of the Russian Federation recognized as lawful the internal regulations of correctional institutions on the issuance of writing materials to persons held in punishment cells. Navalny has been in the colony since February 2021, when the court, at the request of the Federal Penitentiary Service, replaced his suspended sentence in the Yves Rocher case of 2014 with a real one. He was supposed to serve in a penal colony for 2 years and 8 months, but in March 2022, the Lefortovo Court of Moscow, at an off-site meeting in correctional colony-2 in the city of Pokrov, Vladimir Region, sentenced the politician to 9 years of strict regime and a fine of 1.2 million rub., as well as one and a half years of restriction of freedom in the case of fraud and contempt of court. In June 2022, the sentence entered into force.  EPA/SERGEI ILNITSKY
Dell'attivista si erano perse le tracce a inizio dicembre, mentre si trovava nel carcere di Melekhovo. Ora la notizia del crudele spostamento
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L’attivista russo Alexei Navalny, è stato trasferito in una colonia penale nell’Artico Russo. L’oppositore del presidente della Russia Vladimir Putin era scomparso dagli elenchi carcerari della prigione di massima sicurezza di Melekhovo – a 235 chilometri da Mosca – lo scorso 11 dicembre. Anche la sua famiglia denunciava di averne perso le tracce. Ora si trova nell’istituto carcerario IK numero 3 di Kharp, nella regione di Yamal-Nenets, a 1,900 chilometri dalla capitale Mosca. A renderlo noto è la portavoce dell’attivista e blogger – Kira Yarmysh – facendo sapere che Navalny si è incontrato oggi, 25 dicembre, con il proprio avvocato, Ivan Zhdanov e sta «bene». La struttura è una colonia a regime speciale, il massimo grado di sicurezza e brutalità delle prigioni russe. «Mille grazie ai nostri sostenitori, attivisti, giornalisti e media che sono preoccupati per la sorte di Alexei e che non si stancano di scrivere sulla situazione», ha dichiarato il legale, citato da Reuters.

La condanna

Alexei Navalny sta scontando una condanna a 19 anni di carcere per «estremismo» in una struttura oltre il circolo polare artico, normalmente riservata ad ergastolani e prigionieri particolarmente pericolosi. «Fin dall’inizio è stato chiaro che le autorità volevano isolare Alexei, in particolare prima delle elezioni presidenziali previste per il marzo 2024», ha commentato Ivan Jdanov, uno dei suoi più stretti collaboratori, su X. I trasferimenti da una colonia carceraria all’altra in Russia possono essere particolarmente lunghi e sovente comportano diverse settimane di viaggio in treno con diversi scali. Periodi nei quali le famiglie dei detenuti non hanno notizie dei loro cari. L’assenza di aggiornamenti sul leader dell’opposizione aveva destato preoccupazione in diverse capitali occidentali e all’Onu.

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