Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoGiorgia MeloniIsraeleJannik Sinner
ATTUALITÀAutoveloxCremonaInchiesteLombardiaMulte

«Fleximan» colpisce anche in Lombardia: abbattuto un autovelox nel Cremonese

15 Gennaio 2024 - 10:32 Redazione
Autovelox su una strada.
Un 'vendicatore' (o più di uno) dell'autovelox si aggira nel Polesine. Sono 4 gli impianti di controllo elettronico della velocità abbattuti negli ultimi due mesi lungo le strade della provincia di Rovigo. Si tratta dei velox posizionati sulla verticale della strada, montati pali di acciaio, che sono stati segati alla base con un flessibile, in ore notturne. Si suppone si tratti di atti di ritorsione per le multe, più che di puri atti vandalici. Un allarme per i sindac i dei Comuni che gestiscono gli impianti (e incassano le somme delle contravvenzioni), che promettono di reinstallarli quanto prima.
ANSA/MICHELE GALVAN
Le condotte sono punibili almeno con il reato di danneggiamento
Google Preferred Site

Nove in Veneto, uno in Piemonte e, ora, anche uno in Lombardia. È la conta degli autovelox piazzati in strade Comunali o Statali colpiti da raid notturni. L’ultimo rilevatore di velocità abbattuto, che sarebbe dovuto entrare in funzione a giorni, scrive il Corriere della Sera, è stato ritrovato sabato 13 gennaio sulla Statale Asolana, in provincia di Cremona. La tecnica di abbattimento in realtà non è nuova, considerato che in Veneto di casi simili se ne sono visti circa una decina. Per la stampa locale, il vandalo è ormai noto come «fleximan». Eppure, il sospetto degli inquirenti è che dietro i raid ci sia una banda, impegnata dalla scorsa primavera a eliminare gli autovelox nella zona del Polesine.

«Reato di danneggiamento e risarcimento del danno»

L’11 gennaio scorso il rilevatore di velocità installato sul Passo Giau, sulle Dolomiti, definito il più temuto d’Italia poiché produce mezzo milione di euro di multe ogni anno, era stato segato in due con un flessibile. «Il clima è davvero pericoloso e c’è una pesante escalation – spiega al quotidiano di Milano, Luigi Altamura, comandante della Municipale di Veronae nel coordinamento delle polizie locali di Anci – perché si dimentica che, in Italia, la terza causa di incidenti gravi è la velocità. Noi cerchiamo di prevenire anche con gli autovelox». Per il docente di diritto penale dell’Università Cattolina di Milano, Francesco Centonze, ci sono inoltre «robusti argomenti per ritenere queste condotte punibili almeno con il reato di danneggiamento che prevede sino a tre anni di carcere e non mi sorprenderebbe se le procure si orientassero in questa direzione. Inoltre, il condannato dovrà risarcire il danno causato», conclude. 

Foto copertina: ANSA/MICHELE GALVAN | Immagine d’archivio

Leggi anche: