Domenico Massari, il killer del karaoke, uccide il compagno di cella nel carcere di Opera: la lite per un telecomando

L’uomo era stato condannato all’ergastolo per il femminicidio dell’ex moglie Deborah Ballesio avvenuto nel 2019 durante una serata canora in un locale

Domenico Massari, il killer del karaoke, che sta scontando una condanna all’ergastolo per il femminicidio dell’ex moglie Deborah Ballesio avvenuto nel 2019 durante una serata canora ha ucciso ancora. Stavolta dentro il carcere dell’Opera, a Milano, dove ha strangolato il detenuto Antonio Magrini, in carcere per spaccio di droga. Secondo il Corriere della Sera, il motivo scatenante sarebbe una lite scatenata per il telecomando della televisione. Calogero Lo Presti, coordinatore regionale per la Fp Cgil polizia penitenziaria della Lombardia, ha infatti denunciato: «Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, il motivo scatenante sarebbe una discussione per motivi banali tra due detenuti italiani riguardante la condivisione degli spazi detentivi. L’autorità giudiziaria è al lavoro per condurre approfondite indagini sull’omicidio».


I fatti

Da quattro mesi, riporta il Corriere, Massari e Magrini condividevano la stanza dentro la sezione «stato di trattamento avanzato» di Opera. Dalle 20.30, quando si chiudono le celle, e fino al mattino. Anche se non risultano precedenti per liti o diverbi, né la presentazione di domande di incompatibilità l’altra notte, alle 22.30, Massari, che passava gran parte della giornata nelle cucine, dove prestava servizio, ha aggredito Magrini. L’avrebbe colpito alla testa con un oggetto, forse il palo di una scopa, per poi strangolarlo con la cintura dell’accappatoio. Inutili i soccorsi e sul posto è intervenuta subito la polizia scientifica e il medico legale.


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