Famiglia nel bosco, arriva la smentita: «Nessuno sciopero della fame»

Viene smentito sia dalla garante dell’infanzia per l’Abruzzo che dalla psicologa della struttura il presunto sciopero della fame di uno dei tre bambini, uno dei due gemelli, della famiglia del bosco. «Sono stata personalmente in visita presso la casa famiglia che ospita i tre fratellini. Ho pranzato con loro lunedì 9 e nuovamente mercoledì 11, giornata in cui era presente il padre Nathan, condividendo il pasto allo stesso tavolo e potendo quindi constatare direttamente la situazione. Alla luce di quanto verificato, non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bambini», ha dichiarato l’avvocato Alessandra De Febis, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo. Dello stesso avviso anche la consulente di parte, la psicologa Martina Aiello: «Al momento il bambino mangia». In realtà il gemello maschio, la sera dell’allontanamento della mamma Catherine Trevallion, avrebbe minacciato di non mangiare. Un aspetto riferito poi dalla zia Rachel ad alcuni giornalisti.
Per ora i bambini restano in struttura
I piccoli, la maggiore di nove anni e i due gemelli di sette, resteranno nella struttura di Vasto. Ad assicurarlo è stata ieri la garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis: «Stiamo lavorando insieme al Tribunale per i minorenni per consentire anche a Catherine di venire a trovare i suoi figli». Fonti vicine alla famiglia sottolineano che le strutture contattate per un eventuale trasferimento dei minori si sono dette non disponibili ad ospitarli.
Annullata per ordine pubblico la conferenza con la giudice del Tribunale dei minori
Annullata per ordine pubblico la conferenza che si doveva tenere con Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale dei Minori dell’Aquila e firmataria dei provvedimenti sui bambini di Nathan e Catherine. L’evento, che doveva tenersi all’aula magna dell’istituto commerciale di Avezzano, “Minori in un mare burrascoso”, organizzato dall’Associazione Culturale Avezzan’Europa è stato cancellato per questioni di ordine pubblico.
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La maggioranza riscrive la norma sugli affidi
Ieri i capigruppo della maggioranza hanno presentato al Senato un disegno di legge per verificare ulteriormente i requisiti richiesti prima dell’allontanamento di un minore dalla famiglia. Il futuro provvedimento si applicherà anche ai procedimenti già in corso, quindi anche per il figli di Nathan Trevallion e Catherine Birminghan. L’obiettivo, spiegano i capigruppo, è «assicurare che, prima di assumere decisioni su un collocamento extrafamiliare, venga valutato comparativamente il beneficio collegato all’interruzione della situazione di pregiudizio in atto con le conseguenze derivanti dal distacco dall’ambiente familiare sotto il profilo della salute psico-fisica del minore». Il giudice dovrà compiere sempre «un’attenta ponderazione, con l’ausilio di specialisti esenti da conflitti di interesse, di tutti gli elementi acquisiti valutando le diverse possibili soluzioni». «Sono oltre ventimila i minori italiani allontanati dalle loro famiglie, in gran parte collocati in comunità educative ovvero case-famiglia. La vicenda dei ‘bambini nel bosco’ ha riscosso un grande interesse, ma è solo il caso più noto di un fenomeno complesso e assai diffuso», hanno sottolineato fonti della maggioranza.
