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Cesena, colpisce la moglie con un martello e le strappa un orecchio a morsi: ricercato da una settimana

01 Maggio 2024 - 11:47 Redazione
Oltre 300 carabinieri del Comando provinciale di Catania stanno eseguendo nelle provincie del capoluogo etneo, di Siracusa e di Teramo un'ordinanza di misure cautelari personali emessa dal gip nei confronti di 17 persone indagate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, turbata libert‡ degli incanti aggravata dal metodo mafioso e corruzione. L'indagine - denominata 'Athena', coordinata dalla Procura distrettuale e condotta dai Carabinieri della Compagnia di PaternÚ - Ë stata avviata dopo la denuncia di un imprenditore locale minacciato da alcuni mafiosi per farlo ritirare dalla vendita all'asta un lotto di terreni. Emersi dall'attivit‡ investigativa, oltre alle dinamiche criminali e gli elementi di vertice del gruppo Morabito-Rapisarda operativo a PaternÚ e riconducibile al clan catanese Laudani, anche gli interessi dell'organizzazione nel controllo sistematico delle aste giudiziarie di immobili nelle province di Catania e Siracusa. La cosca prevedeva l'intervento 'fisico' di propri sodali durante le procedure di vendita per allontanare, anche con la violenza, i partecipanti e garantiva ai propri 'clienti' l'acquisto o il rientro in possesso del bene. Le aste andate a 'buon fine' avrebbero fruttato alla consorteria consistenti guadagni, condivisi anche con il gruppo Assinata, articolazione della famiglia Santapaola-Ercolano di Cosa nostra di Catania, che certifica un patto di 'coabitazione' tra i clan. Coinvolto in una delle aste pilotate anche un avvocato siracusano che, in qualit‡ di delegato alla vendita, durante una procedura esecutiva giudiziaria avrebbe favorito l'aggiudicazione di un appartamento al figlio del soggetto che si era rivolto all'associazione mafiosa. Tra le attivit‡ illecite dei Morabito-Rapisarda anche il traffico e lo spaccio al dettaglio di stupefacenti. Durante le indagini, i Carabinieri hanno sequestrato complessivamente circa 71 chilogrammi di sostanza stupefacente, tra marijuana e cocaina,
L'aggressione di un 40enne a San Mauro Pascoli: la donna ha avuto una prognosi di 30 giorni e si è sottoposta un'operazione chirurgica
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Un uomo di 40 anni è ricercato dal 25 aprile scorso quando, durante una violenta lite, ha aggredito la moglie con calci, schiaffi e pugni, strappandole un parte di orecchio con un morso e poi accanendosi ancora, colpendola alla testa con un martello. L’episodio di violenza domestica si è consumato a San Mauro Pascoli, in provincia di Cesena, e la donna è stata ricoverata all’ospedale Bufalini con una prognosi di 30 giorni. L’uomo è ancora in fuga e rischia l’accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate. Dopo l’aggressione la vittima è riuscita ad avvertire i vicini di casa che hanno chiamato i soccorsi. Portata al pronto soccorso dai sanitari del 118, per lei è stato attivato il Codice rosso e ha sporto denuncia contro il marito. La donna si è quindi sottoposta a un intervento chirurgico maxillo-facciale per le ferite all’orecchio.

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