Salemi, operaio di 33 anni cade da una pala eolica e muore sul colpo. La Cgil: «Lavorava per una ditta in subappalto»

Lo sfogo di Francesco Foti, segretario della Fiom in Sicilia: «Le leggi sul subappalto vanno cambiate, lo diciamo da anni ormai»

Un operaio è morto mentre lavorava su una pala eolica a Salemi, in provincia di Trapani. Si tratta di Giovanni Carpinelli, 33 anni, originario di Benevento. L’uomo stava lavorando in un cantiere di un nuovo impianto eolico quando è precipitato da 30 metri di altezza mentre si trovava all’interno di una pala eolica. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno dovuto recuperare il corpo dell’operaio a circa 48 metri di distanza. L’incidente sul lavoro è avvenuto nel parco eolico Erg 69, in costruzione vicino a Salemi. L’operaio che ha perso la vita era dipendente della Ivpc Service Srl, una ditta del Gruppo Ivpc di San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento, che operava in subappalto per il montaggio meccanico delle turbine.


La rabbia dei sindacati

«Come sempre, esce fuori che la causa di tutti questi morti sul lavoro è legato al mondo del subappalto, fatto di lavoratori precari e di sfruttamento. Perché il lavoro straordinario di sabato? Era così urgente?», si chiede Francesco Foti, segretario regionale della Cgil-Fiom, il sindacato dei metalmeccanici. Il sindacalista lancia dunque un appello al governo affinché rimetta mano alle norme sulla sicurezza sul lavoro. «Non ci sono controlli da parte degli organi competenti ed è evidente che le leggi che riguardano il subappalto vanno cambiate, come chiediamo da anni». La richiesta dei sindacati è di approvare un «pacchetto urgente di leggi», che impongano il rispetto delle norme di sicurezza a tutte le imprese ma che prevedano anche «la formazione continua per tutti i lavoratori che svolgono attività ad alto rischio».


Schlein: «Assumere più ispettori»

A esprimere il proprio cordoglio per la morte di Giovanni Carpinelli è anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che oggi si trovava proprio in Sicilia. «Bisogna assumere più ispettori per i controlli sul lavoro, in Sicilia non ce ne possono essere soltanto 79. Non possiamo più vedere morire le persone che escono di casa per lavorare e non fanno più rientro», ha detto Schlein a margine di un evento a Castelvetrano. «Dobbiamo tenere accesi i riflettori – ha aggiunto la segretaria dem – sul tema lavoro e sicurezza, questa è un’emergenza che riguarda tutto il Paese. Basta ai contratti pirati che sfornano lavoro precario, dobbiamo batterci per il salario minimo garantito a tutti».

In copertina: I vigili del fuoco al lavoro per recuperare il corpo dell’operaio morto a Salemi, 11 maggio 2024 (ANSA)

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