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Strage di Casteldaccia, l’autopsia su tre delle cinque vittime: «Polmoni ostruiti dal gas»

09 Maggio 2024 - 16:40 Ugo Milano
Parenti delle vittime del tragico incidente sul lavoro a Casteldaccia (Palermo), 06 maggio 2024. E' di cinque morti e due intossicati, uno dei quali in gravi condizioni, il bilancio definitivo della strage sul lavoro avvenuta a Casteldaccia.
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Relatives of the victims of the tragic workplace accident in Casteldaccia, near Palermo, Sicily island, southern Italy 06 May 2024. The final toll of the workplace massacre which occurred in Casteldaccia is five dead and two intoxicated, one of whom is in serious condition.
ANSA/IGOR PETYX
Le analisi dell'istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo confermerebbero i sospetti sulle esalazioni di idrogeno solforato come causa della morte degli operai
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Sarebbe l’idrogeno solforato, come si sospettava data la dinamica dell’incidente e l’assenza di maschere, la causa della morte dei cinque operai a Casteldaccia nel Palermitano. Le vittime avevano i polmoni completamente ostruiti, stando ai risultati delle prime autopsie su tre delle cinque vittime, Epifanio Alsazia, Giuseppe La Barbera e Ignazio Giordano. Quando sono scesi nel sottosuolo uno dopo l’altro, senza precauzioni, nonostante da contratto sarebbero dovuti rimanere in superficie, avrebbero quindi inalato il gas sprigionato dalla fermentazione dei liquami, risultato fatale secondo le analisi dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. Per le morti è indagato il titolare della società Quadrifoglio per cui lavoravano 4 delle vittime, Nicolò Di Salvo che risponde di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche e di lesioni personali colpose gravissime aggravate ai danni dell’unico dipendente sopravvissuto. L’uomo è ancora in prognosi riservata, ricoverato nella terapia intensiva del Dipartimento di Emergenza del Policlinico. Le autopsie sugli altri due operai morti, Roberto Raneri e Giuseppe Miraglia, verranno, invece, eseguite domani.

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