Report, Ranucci e il probabile addio alla conduzione: «Si è fatto condizionare da Lavitola»

La Rai rischia un danno d’immagine nella vicenda Lavitola-Ranucci. Per questo il conduttore di Report potrebbe non tornare in video alla ripresa di novembre. «Scelta editoriale», la motivazione. La relazione del Comitato Etico di viale Mazzini consegnata ieri all’amministratore delegato Giampaolo Rossi punta il dito sul conduttore. Mentre dalle parti dell’azienda si spera in un passo indietro autonomo del giornalista. Che avrebbe violato le principali regole di condotta cui tutti i dipendenti sono tenuti nello svolgimento del loro lavoro. In particolare «gli obblighi di correttezza, lealtà e tutela dell’immagine aziendale».
Ranucci e Report
La Repubblica spiega che nel dossier su Ranucci è presente l’accusa di essersi fatto condizionare da Lavitola. Che ha messo becco in inchieste giornalistiche, ha frequentato la redazione senza autorizzazione, è entrato in possesso di mail e comunicazioni interne. Oltre ad aver criticato in modo inappropriato colleghi e dirigenti Rai. La vicenda, dicono ai piani alti di viale Mazzini sta arrecando «danno reputazionale» alla credibilità della trasmissione e dell’azienda. Anche il vocale inviato nel 2021 all’influencer Valentina Pelliccia in cui il giornalista diceva che «anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia, un po’ di massoneria» fa parte del dossier. Così come i giudizi nei confronti dell’ad: «Gasparri & company hanno chiesto il controllo di Ranucci e Rossi ha eseguito».
La conduzione della trasmissione
Agli atti del dossier ci sono anche le visite di Maria Rosaria Boccia in redazione, le allusioni e le accuse nei confronti di Federico Ruffo, conduttore di Mi Manda RaiTre. Ma soprattutto è partito il casting della nuova conduzione. Dopo il no di Milena Gabanelli in pole position c’è Peter Gomez, che però non sarebbe stato ancora contattato e ha già una sua trasmissione su Rai3. Come escluso è pure Massimo Giletti, che resterà al timone della prima serata del lunedì sulla stessa rete. Il Corriere invece ritorna sulla reazione rabbiosa di Ranucci, che gli avrebbe fatto dire che non sarà lui a lasciare la trasmissione con relativa minaccia di azioni legali e che è stata smentita dal conduttore. E dice che rivela una richiesta più o meno esplicita di fare un passo indietro fattagli dall’azienda.
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La redazione
Anche nella redazione di Report c’è chi invoca la tutela del programma. Senza contare che il tema dell’avvicendamento è da tempo sul tavolo per l’ormai prossimo pensionamento di Ranucci. Il comitato etico è composto da Stefano Coletta, Delia Gandini, Stefania Pennarola, Felice Ventura. Intanto Ranucci è tornato a Rocca Massima. «Da quando avevo due mesi qui ho passato lunghi periodi dell’estate e della mia infanzia. Ho conosciuto gli amori, le amicizie, il senso e l’importanza della solidarietà. Qui ho conosciuto e ho imparato ad apprezzare gli odori della natura, a osservare le stelle nella volta celeste che domina senza inquinamento luminoso. Rocca Massima è il centro della mia anima, dove mi rifugio sempre per staccare dagli attacchi e dalle polemiche», dice ancora in un virgolettato del quotidiano ripreso da LatinaToday.
Lotto strenua per la sopravvivenza
Secondo il suo avvocato Roberto De Vita la parola d’ordine di queste ora è «lotta strenua per la sopravvivenza» davanti al «mare in tempesta». La sua famiglia l’ha seguito. Con lui c’è Marina, la moglie, che dopo l’attentato di Campo Ascolano diceva che la loro vita da anni sotto scorta: «È un inferno». E i due figli Giordano ed Emanuele. Oltre a Michela, la figlia che lavora in Tanzania con i bambini disabili.

