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Ranucci via da Report? «Mi devono cacciare. Così prenderò un risarcimento da paura»

13 Agosto 2026 - 06:33 Alessandro D’Amato
report sigfrido ranucci conduzione
report sigfrido ranucci conduzione
Il giornalista non crede al movente confessato da Lavitola. Per lui si tratta di una strategia per uscire dal carcere. Intanto parte il casting per il nuovo conduttore: ecco chi c'è in pole position
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«Non ci credo. Non credo al movente svelato da Lavitola durante l’interrogatorio a Rebibbia». Anche Sigfrido Ranucci non pensa che l’imprenditore abbia organizzato la bomba a Campo Ascolano per aumentargli la scorta. Lo ripete ai pochi che riescono a sentirlo, come riporta Repubblica. Per lui non sta in piedi. O meglio: è una strategia difensiva per uscire dal carcere e ottenere i domiciliari. O per nascondere i veri mandanti dell’attentato. Che secondo il conduttore di Report si nascondono tra i tanti nemici che si è fatto in questi anni. Ma intanto il Comitato Etico della Rai è pronto a inviare all’ad Giampaolo Rossi la sua relazione. Che porterà al sollevamento di Ranucci dall’incarico. E anche qui lui è pronto a dare battaglia: «Se proprio insistono, mi devono cacciare loro, così magari prendo pure un risarcimento da paura».

Il movente di Lavitola

Un retroscena di Repubblica racconta oggi la reazione del conduttore alle confessioni dell’amico. Anche perché la storia della scorta non regge. L’avvocato del giornalista ricorda: «Ranucci ha la scorta ininterrotta dal 2021, confermata negli anni per la gravità delle minacce di morte ricevute e rigorosamente valutate dal ministero dell’Interno». Ma allora perché Lavitola ha detto così, visto che anche i tempi lo smentiscono? E perché l’avvocato Sergio Cola, che lo assiste, su Ranucci si è limitato a un no comment? Ranucci si sente sotto assedio. Ma non intende arrendersi. Soprattutto ora, mentre in molti lo danno per finito.

«Decido io se lasciare Report»

«Se devo lasciare Report, decido io come e quando», è lo sfogo. «Se proprio insistono, mi devono cacciare loro, così magari prendo pure un risarcimento da paura», la chiosa. Intanto però forse già oggi arriverà sulla scrivania di Rossi la relazione della Commissione stabile per il codice etico. La decisione di Rossi è attesa dopo ferragosto. E potrebbe essere uno stop cautelativo. Nella relazione avranno spazio le violazioni del codice etico. Come le affermazione denigratorie su azienda, dirigenti e colleghi. E la condivisione di lettere e circolari della Rai con lo stesso Lavitola. A Ranucci in ogni caso non verranno tolte le cariche come la vicedirezione degli Approfondimenti. E non è a rischio licenziamento. Visto che non ci sono le motivazioni per farlo.

Il cambio di conduttore

Il Corriere della Sera intanto apre il casting per la conduzione di Report. C’è l’ipotesi dei due conduttori interni o esterni. O lo schema che vedrebbe in pole position Federico Ruffo di Mi manda RaiTre. Un’altra ipotesi vede il volto di Rai 3 Maria Cuffaro o il conduttore del Tg1 Alessio Zucchini. Un outsider è Alberto Nerazzini, già al fianco di Milena Gabanelli e più di recente di Corrado Formigli a La7. Secondo il Messaggero in corsa c’è anche Peter Gomez del Fatto Quotidiano. L’ultima ipotesi è togliere il conduttore e fare della trasmissione un collage di inchieste senza un anchorman.

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