La rabbia di Giorgia Meloni su Macron che ha provato a «sporcare» il suo G7

Il retroscena: «grande scorrettezza» del presidente francese. Il caso del baciamano e dello sguardo torvo della premier

«Sì, mi dispiace. Mi dispiace ma lo rispetto perché è stata una scelta sovrana del vostro popolo». Bastano poche parole a Emmanuel Macron per scatenare una reazione «furibonda» di Giorgia Meloni. Macron rispondeva alla domanda se fosse dispiaciuto che nel testo finale del G7 non ci fosse un riferimento all’aborto. Una decisione opportuna vista la presenza del Papa, secondo il ministro Francesco Lollobrigida. Mentre la premier la pensa diversamente, spiega oggi il Corriere della Sera. Macron ha provato a «sporcare» il suo G7. E lo ha fatto perché in patria sta rischiando la fine della sua carriera politica. Il vero obiettivo dell’inquilino dell’Eliseo è impedire la saldatura tra Meloni e la sua arcinemica Marine Le Pen. Ma il metodo usato ha scatenato la furia di Meloni.


«Campagna elettorale»

«Profondamente sbagliato fare campagna elettorale utilizzando il forum prezioso del G7», è il virgolettato attribuito a Meloni. Che la premier ha fatto uscire mordendosi la lingua, visto che avrebbe voluto dire molto di più. Ovvero che il presidente della Francia cerca in ogni modo e da molto tempo di isolarla in Europa. Facendola passare per la leader di un paese arretrato nei diritti civili. La premier si è arrabbiata anche per i titoli dei giornali del giorno prima. Che raccontavano del blitz sull’aborto pur riportando le smentite del governo. Con molte fonti governative pronte a smontare la ricostruzione: Meloni non ha mai sbianchettato la bozza, in cui si fa esplicito riferimento al testo finale del G7 di Hiroshima, dove la parola aborto era presente. «Tutta panna, montata dalla stampa». Quale sia la lettura della premier lo farà capire lei stessa: dalla Francia «una grande scorrettezza».


Il baciamano

Intanto Repubblica racconta un episodio che caratterizza ancora di più il Grande Freddo tra Meloni e Macron. A sera i leader si trovano nel Castello di Brindisi accolti da Sergio Mattarella. Macron si ferma a parlare con il presidente della Repubblica. I due si salutano calorosamente. Vicino a loro c’è Giorgia Meloni, che li osserva con sguardo sempre più torvo. A quel punto il presidente francese si gira e le fa il baciamano. Lei resta immobile e infastidita.

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