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Maturità 2024, 9 studenti su 10 a rischio burnout: poco sonno, troppo smartphone, abitudini alimentari sconvolte – La ricerca

14 Giugno 2024 - 15:57 Alba Romano
Esame di maturità presso il liceo Alfieri di Torino, 21 giugno 2023. Da stamattina oltre 536.000 studenti saranno alle prese in Italia con gli esami di Maturità. E quest'anno si torna alla formula pre-Covid, con due scritti e
un colloquio. Oggi si parte con la prima prova, quella di Italiano. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO 


Final exam at the Alfieri high school in Turin, 21 June 2023. From this morning over 536,000 students in Italy will be grappling with the final exams. And this year we return to the pre-Covid formula, with two writings and an interview. Today we start with the first test, that of Italian. 
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Con l'avvicinarsi dell'esame, 3 maturandi su 4 temono un peggioramento del proprio stato fisico, mentre per il 38% l'emozione più presente è l'ansia
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L’esame di maturità è una tappa fondamentale nel percorso di ognuno, foriero di soddisfazioni ma anche di angosce. E la fragile salute mentale di molti giovanissimi sembra risentire in modo particolare in questo periodo di stress. Lo certifica una ricerca condotta da Skuola.net su un campione di 1.045 ragazze e ragazzi di quinto superiore – svolta in collaborazione con gli psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione Nazionale “Di.Te.” (Dipendenze tecnologiche, GAP, Cyberbullismo). I dati fotografano soprattutto l’impatto che questo momento di pressione ha sulla salute psicofisica dei ragazzi. E sono tutt’altro che confortanti.

Abitudini cambiate

Nove studenti su 10, infatti, rischierebbero il burnout, ovvero un esaurimento nervoso provocato dallo stress cronico e persistente. Con l’avvicinarsi dell’esame, 3 maturandi su 4 temono un peggioramenti del proprio stato fisico, mentre per il 38% l’emozione più presente è l’ansia. A cambiare sono state anche le loro abitudini. Il 70% di loro ha accusato disturbi nel sonno, 6 su 10 hanno modificato le abitudini alimentari: il 36% mangia di più, il 24% di meno. Circa un terzo degli intervistati, inoltre, ha aumentato l’assunzione di caffeina. Il 10% fa uso di bevande energizzanti, il 19% le combina al caffè.

L’impatto degli smartphone

Ad aggravare lo scenario ci pensa la tecnologia: il 70% degli studenti ha iniziato a utilizzare di più lo smartphone, che con le sue piattaforme social e le relative chat si propone come l’erogatore di dopamina per eccellenza. A breve termine, però: questa abitudine, in 8 casi su 10, non fa che peggiorare ulteriormente le cose, influenzando negativamente la capacità di concentrazione nello studio. Non solo: nel 54% dei casi, i ragazzi ritengono che le continue notifiche aumentino il livello della propria agitazione.

«Necessario sensibilizzare»

Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, Presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo “Di.Te”, ha commentato: «È fondamentale introdurre percorsi di educazione al benessere e alla gestione dello stress fin dai primi anni scolastici. Solo così potremo trasformare la Maturità da una fonte di ansia in un’esperienza di crescita personale e di consapevolezza delle proprie capacità». E ancora: «Se oggi affrontano la maturità con queste difficoltà, quanto stressante sarà per loro il primo colloquio di lavoro o il primo esame universitario? È necessario sensibilizzare sia gli studenti che le famiglie sull’importanza di mantenere una routine regolare di sonno e una dieta equilibrata, specialmente durante periodi di forte stress come quello degli esami di maturità».

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