Sicilia, arresti domiciliari per l’ex vicepresidente regionale Gaetano Armao (marito di Bartolozzi). Indagato per corruzione
La gip di Palermo, Giuseppa Zampino, ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Gaetano Armao, avvocato ed ex vicepresidente della Regione Siciliana, indagato per corruzione. Il provvedimento attenua la misura richiesta dalla procura, che aveva sollecitato la custodia cautelare in carcere.
Chi è Armao
Figura di rilievo del panorama politico isolano tra centrodestra e polo moderato — nonché marito dell’ex capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi —, Armao è stato numero due della giunta regionale tra il 2017 e il 2022. Fino alla recente diffusione delle notizie sull’inchiesta, ha ricoperto il ruolo di consulente del governatore Renato Schifani e guidato la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali (Cts), incarico da cui si è dimesso dopo lo scoppio del caso, che ha provocato scossoni politici a Palazzo d’Orléans fino a far ventilare allo stesso Schifani l’ipotesi di dimettersi.
L’inchiesta su Armao
Secondo l’impianto accusatorio, supportato da intercettazioni ambientali e riprese video, Armao avrebbe incassato tangenti e utilità in cambio del rilascio di pareri favorevoli su specifici progetti sottoposti al vaglio della commissione da lui presieduta. L’indagine coinvolge in tutto nove persone, tra cui figure politiche e imprenditori: anche per altri due indagati sono stati disposti i domiciliari.

