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Vertice sull’Ucraina tra Meloni, Salvini, Tajani e Crosetto. Palazzo Chigi sull’ipotesi dei soldati italiani per Kiev: «No come forza nazionale»

26 Marzo 2025 - 15:30 Giovanni Ruggiero
(L-R) Minister of Foreign Affairs, Antonio Tajani, Prime Minister Giorgia Meloni and Minister of Transports Matteo Salvini, at the Chamber of Deputies during the report on the upcoming European Council, Rome, Italy, 26 June 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Era stato Tajani a ribadire che era ancora possibile l'ipotesi di un coinvolgimento dei soldati italiani ma solo sotto l'egida dell'Onu. Uno scenario ulteriormente chiarito da una nota di palazzo Chigi
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È durato poco meno di un’ora il vertice di governo a Palazzo Chigi sull’Ucraina. Oltre alla premier Giorgia Meloni, all’incontro hanno partecipato il vicepremier Matteo Salvini e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Collegato da remoto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, impegnato a Trieste. L’obiettivo del vertice era definire la linea del governo in vista del summit «sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina» della «coalizione di volenterosi». Incontro a cui la premier Meloni parteciperà domani 27 marzo a Parigi. Il vertice arriva dopo giorni di spaccature e distinguo sulle posizioni nella maggioranza sul coinvolgimento dei soldati italiani nello scenario russo-ucraino, con la Lega contraria. E il progetto di una difesa comune europea, che tiene ancora divisi Fratelli d’Italia da Forza Italia.

Soldati italiani in Ucraina solo con Onu

A vertice concluso, Tajani ha detto che quella della missione delle Nazioni Unite per l’Ucraina è «è l’unica condizione per noi per inviare militari. Poi rimane l’opzione per garantire la sicurezza europea di una sorta di articolo 5 bis della Nato, ma anche per proteggere l’Ucraina. Il dibattito è in corso, domani se ne parlerà. Siamo tutti concordi sul tenere questa posizione italiana, ne abbiamo parlato con il presidente del Consiglio, con il ministro della Difesa, con il vicepresidente». Tajani ha poi aggiunto che per il momento «si comincia a parlare di missioni delle Nazioni Unite, vedremo quello che accadrà. La nostra posizione rimane quella solita, lavorare per la pace, sostegno totale all’Ucraina, non inviare militari in missioni che non siano delle Nazioni Unite».

La nota di Palazzo Chigi

Ci penserà poi una nota di palazzo Chigi a mettere in chiaro che l’incontro «ha permesso di ribadire che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno». Lo spiega così una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione convocata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Sul ruolo dell’Onu, anticipato da Tajani, la nota spiega che è stato «affrontato il tema dell’attuazione e del monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, che il Governo italiano sostiene da tempo».

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