Vannacci: «A novembre il mio nuovo libro: spero che lo recensisca Cazzullo» – Il video
Di cosa parlerà il nuovo libro di Roberto Vannacci non è dato saperlo, per quanto intuibile con il voto ormai imminente e i temi della campagna elettorale che dettano inevitabilmente l’agenda del generale. Non si sbilancia neanche sul titolo, dopo il fortunato «Il mondo al contrario». Si sa solo, perché lo dice lui, che uscirà a fine novembre. E anche stavolta punta al colpo di fortuna, come già successo con la sua prima fatica letteraria. Cioè che il volume venga recensito da due delle firme che finora gli hanno concesso poco o niente nelle sue intemerate su fascismo e diritti civili: Matteo Pucciarelli di Repubblica e Aldo Cazzullo del Corriere della Sera.
In un video pubblicato sui social, l’eurodeputato eletto con la Lega si augura in uno slancio pubblicitario, così come gli era successo proprio con il primo libro. A inaugurare le recensioni inattese era stata proprio Repubblica con Pucciarelli, a cui il generale deve la prima grande notorietà. Oltre che i lauti incassi che avrebbe riscosso con l’autopubblicazione del libro. Alla firma di Repubblica il generale si rivolge spesso con sarcasmo, ringraziandolo per la sua “scoperta” e il suo «marketing involontario». Una battuta a cui spesso Pucciarelli ha risposto ironicamente con la presunta «ossessione» dell’ex militare per le sue attenzioni e quelle del suo quotidiano.
Il leader di Futuro Nazionale punta e ripetersi e spera che il regalo stavolta arrivi anche dal vicedirettore del Corriere. Con Cazzullo la polemica è più recente, iniziata con la partenza della nuova stagione di Una giornata particolare, il programma storico del giornalista su La7. Al generale, Cazzullo rimproverava la lettura revisionista del fascismo e soprattutto della Decima Mas. La risposta di Vannacci si era limitata a prendere in giro il giornalista con un dimenticabile gioco di parole con il suo cognome.

