Caso Siher, Gratteri: «Meloni ha parlato prima di leggere. Gli attacchi ai giudici? Non hanno metabolizzato la sconfitta al referendum» – Il video
«La Meloni ha parlato prima di leggere». Ospite di Otto e Mezzo, Nicola Gratteri critica le dichiarazioni della presidente del Consiglio dopo la scarcerazione di Youssef Siher. Il 28 ottobre la gip di Milano Tiziana Landoni aveva rimesso in libertà il ricercatore trentenne, accusato di gestire il gruppo Telegram e il profilo Instagram «Movimento 17 ottobre». Una decisione seguita da un duro intervento social della premier contro il giovane e la magistratura.
«Non si delegittimi il lavoro della magistratura»
Senza entrare nel merito di un’indagine ancora in corso, il procuratore capo di Napoli sottolinea che non è possibile giudicare l’operato dei giudici senza aver prima esaminato gli atti. «La politica – aggiunge – dovrebbe rispettarne le decisioni ed evitare di screditare il lavoro durante le diverse fasi del procedimento». Un atteggiamento che, avverte, «confonde l’opinione pubblica e delegittima la magistratura».
#OttoEMezzo "Il potere giudiziario e il potere politico sono due cose distinte e separate" Nicola Gratteri commenta le polemiche sul caso Siher e la reazione di Giorgia Meloni https://t.co/zD0bvIIDfS
— Otto e Mezzo (@OttoemezzoTW) November 2, 2026
Lo scontro governo-magistrati e il principio costituzionale dei poteri
Eppure, Gratteri non si dice sorpreso dagli attacchi del governo. «Non hanno ancora metabolizzato la sconfitta al referendum (sulla Giustizia, ndr)», dichiara. Secondo il procuratore, la maggioranza vorrebbe che Parlamento, governo e magistratura procedessero nella stessa direzione, soprattutto sul tema della sicurezza. «Una visione che – sottolinea – non tiene conto della distinzione tra potere politico e giudiziario e del principio di bilanciamento tra i poteri», che era «l’ossessione dei padri costituenti».
Foto copertina: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI | Il magistrato Nicola Gratteri al “Tempo delle Donne”, Milano, 13 settembre 2026.

