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ECONOMIA & LAVOROInflazioneIstat

Istat, cala l’inflazione (grazie ai beni energetici). Ma il carrello della spesa aumenta: i rincari sugli alimenti e sui trasporti

29 Agosto 2025 - 11:56 Ugo Milano
Alcuni aumenti, precisa Istat, sono dovuti anche perché sono prodotti ad alta frequenza d'acquisto

L’inflazione rallenta ad agosto e questa modifica si deve principalmente alla dinamica dei prezzi energetici. Secondo i dati preliminari dell’Istat, i beni energetici regolamentati sono passati da un aumento del 17,1% al 12,9%. I non regolamentati dal 5,2% al 5,9%. In misura minore hanno poi inciso i prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,2%). Ma c’è poco da gioire: perché il carrello della spesa aumenta. In accelerazione i prezzi degli alimentari non lavorati (da +5,1% a +5,6%) e lavorati (da +2,8% a +3,0%), quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +2,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (+3,3% a +3,5%). Alcuni aumenti, spiega Istat, sono dovuti anche perché sono prodotti ad alta frequenza d’acquisto.

Come sta il Pil

Nel secondo trimestre del 2025 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Sale invece dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2024. La lieve flessione del Pil, per Istat, è data dai contributi nulli dei consumi delle famiglie e delle Isp e della spesa delle amministrazioni pubbliche.

Il commento, Codacons: «Confermati i rincari degli aerei»

«Vacanze estive 2025 all’insegna dei rincari. Ad agosto l’inflazione si attesta all’1,6% che, in termini di spesa e considerati i consumi totali delle famiglie, equivale ad un maggiore esborso pari a +526 euro annui per la famiglia “tipo”, +716 euro per un nucleo con due figli». Questo il commento del Codacons, secondo i dati dell’Istat. «I numeri confermano in pieno le denunce del Codacons circa il fenomeno del caro-vacanze: – sottolinea l’associazione in una nota – ad agosto a registrare i rincari più alti sono proprio le voci legate al turismo. I prezzi dei voli nazionali, ad esempio, crescono del 23,5% su anno, le tariffe dei traghetti del 7,8%, i listini dei pacchetti vacanza nazionali del 10,4%, case vacanza, b&b e altre strutture ricettive del 6%, quelle dei servizi ricreativi e sportivi (lidi, piscine, palestre, ecc.) del 6,8%». «Le brutte notizie per le famiglie però non sono finite: alla stangata estiva si aggiunge ora quella di settembre legata alla scuola, con i prezzi del materiale scolastico che aumentano in media del +4,8% su anno per quanto riguarda il materiale di cartoleria, e del +3,8% se si analizzano i listini dei libri scolastici», conclude la nota dell’associazione. 

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