La Turchia ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei israeliani per protesta contro la guerra a Gaza. Vietato anche l’attracco alle navi


La Turchia ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei israeliani per protestare contro la guerra a Gaza. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. «Abbiamo interrotto completamente i nostri scambi commerciali con Israele. Non permettiamo alle navi turche di raggiungere i porti israeliani. Non permettiamo ai loro aerei di entrare nel nostro spazio aereo», ha dichiarato oggi durante un dibattito straordinario in Parlamento su Gaza ad Ankara. Non solo, alle navi israeliane è stato vietato l’attracco in Turchia e alle navi battenti bandiera turca non è stato permesso di entrare nei porti israeliani. Tutti i rapporti commerciali diretti tra Ankara e Israele erano stati fermati a maggio dello scorso anno, chiedendo un cessate il fuoco permanente e l’immediato ingresso di aiuti umanitari. Una decisione non facile dato che nel 2023 i due Paesi avevano realizzato scambi commerciali per un valore di 7 miliardi di dollari.
I precedenti
Spesso il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha definito genocidio le azioni dell’Idf e ha paragonato il primo ministro Benjamin Netanyahu a Hitler. Lo scorso novembre le autorità turche hanno negato il permesso all’aereo del presidente israeliano Isaac Herzog di entrare nello spazio aereo turco per recarsi a un vertice internazionale in Azerbaigian. «Come Turchia, dobbiamo prendere posizione su alcune questioni», aveva detto al tempo Erdogan quando gli era stato chiesto della decisione.