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Ucraina, Macron su Putin: «Se non incontra Zelensky entro lunedì, avrà preso in giro Trump». La reazione irritata del Cremlino

29 Agosto 2025 - 17:54 Ugo Milano
zelensky putin macron
zelensky putin macron
Il portavoce del Cremlino Peskov ha aperto a un bilaterale tra il leader russo e quello ucraino. Intanto però i russi ammassano migliaia di soldati vicino a Pokrovsk

«Se Putin non incontrerà Zelensky entro il prossimo lunedì significa che si sarà preso gioco di Donald Trump. E questo non può certo rimanere senza risposta». Il presidente francese Emmanuel Macron tenta di mettere un po’ di pepe sotto la sedia del suo omologo russo. Al termine del Consiglio franco-tedesco dei ministri, tenutosi a Tolone, l’inquilino dell’Eliseo ha infatti insistito sulla necessità che il leader del Cremlino – che negli scorsi giorni aveva definito «predatore» e «orco» – rispetti gli impegni presi con Trump durante il bilaterale in Alaska. In caso di mancato incontro, sia Macron che il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno già detto che telefoneranno al presidente americano: «Dopo mesi di promesse non mantenute, ci pronunceremo in modo molto chiaro per sanzioni primarie e secondarie».

La risposta del Cremlino: «Superato il limite della ragionevolezza»

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. «Superano il limite non solo della ragionevolezza, ma anche della decenza, diventando insulti volgari contro la Russia e il suo popolo», ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri. Macron ha però ribadito: «Quando dico che c’è un “orco alle porte dell’Europa“, credo che si tratti di quello che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente».

Mosca apre a un incontro Putin-Zelensky: «Deve essere preparato bene»

Mosca non esclude un incontro tra Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ma il presidente russo «ritiene che qualsiasi incontro al livello più alto debba essere preparato bene». Queste le parole del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti che gli chiedevano la possibilità di un appuntamento tra i due leader. In ogni caso, ha proseguito Peskov, sono necessari incontri al vertice per finalizzare il lavoro degli esperti. «Qualsiasi incontro al più alto livello deve essere ben preparato in modo da poter finalizzare il lavoro che deve essere prima svolto a livello di esperti», ha precisato Peskov, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato con gli alleati di Kiev ha concordato di aspettare fino a lunedì per vedere se la Russia è pronta per un bilaterale ad alto livello. Se la Russia non si dimostrerà Zelensky ha affermato di aspettarsi una risposta da pare degli alleati. Lo riporta la Reuters. Le dichiarazioni del numero uno di Kiev arrivano mentre i ministri della Difesa europei si incontrano oggi a Copenaghen. L’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione, Kaja Kallas, ha affermato che Putin sta «prendendo in giro qualsiasi tipo di sforzo di pace».

I 100mila russi ammassati a Pokrovsk

Zelensky è piuttosto scettico. La Russia sta radunando una forza di circa 100.000 soldati vicino alla roccaforte ucraina orientale di Pokrovsk, che Mosca rivendica come suo territorio. «C’è un accumulo e una concentrazione del nemico lì. Fino a 100.000 uomini, questo è quanto sappiamo stamattina. Stanno preparando azioni offensive in ogni caso», ha detto l’ucraino incontrando oggi la stampa. Le forze di Kiev stanno respingendo sacche di truppe russe dalla regione di confine nord-orientale di Sumy.

Intanto i bombardamenti continuano

Il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico e dei droni russo della notte tra mercoledì e ieri a Kiev è salito a 23, mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso. A informare sui social è Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev. «Purtroppo il numero delle vittime a Kiev è salito a 23», si legge nel post. 

Kallas: «Discutiamo se inviare subito gli addestratori Ue»

«Oggi discuteremo della modifica ai mandati delle missioni europee per l’Ucraina, quella civile e di addestramento militare. In questo quadro possiamo discutere quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che la tregua sia concordata», ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen. «Il dibattito sulle garanzie di sicurezza è per il ‘day after’ ma, se si guarda a quello che fa Putin, non è vicino», ha aggiunto.


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