«Mia moglie mi taglierebbe l’uccello», Rocco Siffredi e la condanna dei siti con foto rubate: «Pensavo fosse una goliardata, ma non c’è rispetto»


«Ero convinto che si trattasse di una piattaforma di scambisti. Dicevo: “Ma dai, cosa avranno mai fatto… Una goliardata maschilista? Invece mi sono reso conto che non era quello che pensavo io». Così Rocco Siffredi ha condannato l’esistenza di forum come il gruppo «Mia Moglie» o il sito Phica.eu dove uomini condividono foto intime di donne senza il loro consenso. «Si tratta di donne che non sapevano assolutamente nulla», ha detto ai microfoni di Alanews ai margini del festival erotico BergamoSex. «Credo sinceramente che in questo caso non ci sia rispetto da parte dell’uomo in generale. Se lo facessi io su mia moglie? Faccio la fine di Bobbitt, mi taglia l’uccello».
Siffredi e le differenze con l’hard
Citare il celebre caso di John Bobbitt, l’americano a cui la moglie Lorena tagliò il pene durante la notte nel 1993, è occasione per Rocco Siffredi di aprire una digressione sul mondo dell’hard. «Ci sono casi, certamente dove c’è il consenso da parte della donna, in cui magari ci divertiamo a postare le foto. Ma poi domani non le va più. È un classico problema che stanno avendo tantissime donne», ha detto parlando anche di tutte quelle attrici a luci rosse che hanno detto addio all’industria tentando di cancellare il loro passato. «C’è il vittimismo di dover poi dare la colpa a qualcuno: “Prima l’ho voluto fare, mi sono divertita, ma non era quella roba lì”. Qui invece – dice riferendosi ai casi di Phica.eu – è una cosa completamente diversa».