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Stupri di Caivano, condannati anche in appello i due maggiorenni. I genitori di una vittima: «Sospiro di sollievo, ogni azione ha una conseguenza»

11 Novembre 2025 - 16:49 Alba Romano
caivano minacce mamma vittima
caivano minacce mamma vittima
Nel 2023 un branco di sette minori e due maggiorenni ha stuprato più volte due cuginette di 10 e 12 anni. In Appello confermata la pena di Pasquale Mosca e diminuita quella Giuseppe Varriale

Sono stati condannati anche in appello Pasquale Mosca e Giuseppe Varriale, i due maggiorenni accusati di aver preso parte allo stupro di Caivano. A partire da fine agosto 2023, nel Parco Verde, due cuginette di 10 e 12 anni erano state violentate più volte da un branco di sette minorenni, tre dei quali condannati a pene tra gli 11 anni e i 9 anni, e due maggiorenni. La pena di Pasquale Mosca, oggi 20enne, è stata confermata e quantificata in 13 anni e 4 mesi nonostante il suo legale avesse tentato di sostenere la parziale capacità di intendere e di volere. Quella di Giuseppe Varriale, 21enne, è stata invece rivista al ribasso: da 12 anni e 5 mesi a 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Il primo stupro, le minacce e le altre violenze

Erano le 19 di un giorno all’inizio di luglio quando le due ragazzine sarebbero state attirate in un capannone con l’inganno. Le due 13enni hanno accettato di andare nel capannone convinte di poter giocare con gli altri coetanei indisturbati. Finché non è avvenuto il presunto stupro, anzi gli stupri in un arco temporale di tre mesi. La bambine hanno poi subito le ripetute minacce dei loro carnefici: «Chiamo tuo padre e gli mostro i video». 

I genitori di una vittima: «Sospiro di sollievo, i giovani paghino per le loro azioni»

«Siamo soddisfatti per il verdetto: la nostra bambina e noi come famiglia possiamo tirare un altro sospiro di sollievo. Ringraziamo la magistratura penale per il lavoro svolto: è importante che i giovani di oggi comprendano le conseguenze delle proprie azioni e, soprattutto, la certezza della pena di cui tante volte si discute». È questo il commento a caldo dei genitori della più piccola delle vittime. 

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