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Abusarono di una 12enne a Sulmona, il 14enne in cella minacciato e torturato. La denuncia del padre: «Vessato con spazzola di ferro e lamette»

29 Novembre 2025 - 18:31 Cecilia Dardana
carcere sulmona
carcere sulmona
Il padre del giovane ha presentato un esposto in procura: «Gli ho visto lesioni al volto, al petto e alle braccia»

Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda del gruppo i giovani accusati di aver abusato di una 12enne a Sulmona e di aver diffuso i video tramite WhatsApp. Uno dei ragazzi, il 14enne attualmente detenuto nel carcere minorile di Casal del Marmo, denuncia di essere stato «torturato e picchiato» all’interno dell’istituto penitenziario. A rendere pubblica la situazione è il padre del giovane, che ha presentato un esposto alla procura di Sulmona. «Mio figlio – scrive il padre – è stato di nuovo picchiato in carcere anzi stavolta torturato. Gli ho visto lesioni al volto, al petto, alle braccia. Deve pagare per quello che ha fatto ma non è la tortura e le continue aggressioni verbali e fisiche che gli faranno comprendere quanto accaduto, anzi lo devieranno del tutto».

Le torture con la spazzola di ferro e le lamette

Secondo quanto riferito dal genitore, che ieri ha fatto visita al figlio, le violenze sarebbero proseguite e aggravate. Il figlio, afferma l’uomo, «è stato torturato con una spazzola di ferro e lamette. Credo lo facciano per gioco, probabilmente per il tipo di reato, ma anche probabilmente perché racconta di queste violenze e loro lo puniscono sempre di più. Ma è stato anche minacciato: agli altri detenuti gli hanno detto di riferire al padre di portare droga da fumare, altrimenti lo ammazzeranno». Il 14enne si troverebbe inoltre in cella con il 17enne coinvolto nello stesso procedimento, anch’egli vittima di aggressioni secondo il racconto del padre, ma «altrettanto sconvolto perché hanno picchiato anche lui ma non ha nessuno che lo va a trovare, non ha i genitori qui».

La richiesta di trasferimento

Di fronte al nuovo quadro, l’avvocato della famiglia, Alessandro Margiotta, ha annunciato che lunedì presenterà «per la terza volta» una richiesta di trasferimento dal carcere romano, sottolineando la necessità di un intervento immediato: «Bisognerà che la procura di Roma si attivi per verificare le condizioni di tutti i ragazzi lì dentro», conclude il legale.

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