Ultime notizie Delitto di GarlascoLegge di bilancioUcraina
ATTUALITÀDavid ParenzoFrancesca AlbaneseInformazionePalestinaPiemonteTorino

David Parenzo contro Francesca Albanese: «Merita un processo per istigazione all’odio». E lei ribatte: «Mi criticano perché faccio paura»

30 Novembre 2025 - 14:23 Alba Romano
parenzo albanese istigazione odio
parenzo albanese istigazione odio
L'irruzione degli attivisti pro Pal nella sede della Stampa continua ad alimentare le polemiche. La relatrice Onu: «La violenza non è mai una risposta»

«Siamo oltre il delirio: le città che le hanno concesso onorificenze dovrebbero revocarle immediatamente, come fecero con quelle dedicate a Mussolini». Interviene così David Parenzo sulle polemiche relative alle dichiarazioni di Francesca Albanese sull’assalto alla redazione del quotidiano La Stampa a Torino. La relatrice speciale dell’Onu ha condannato l’irruzione di alcuni attivisti pro Pal nella sede del giornale, la ma ha anche aggiunto: «Questo sia un monito alla stampa».

Parenzo contro la relatrice Onu

Parole inaccettabili per Parenzo, conduttore radiofonico e televisivo, che è intervenuto sui social per condannare la posizione espressa da Francesca Albanese. «Non estrapolare una frase dal contesto. Se si estrapolassero due o tre str**zate che dici alla Zanzara, non dovresti avere diritto di parola», gli risponde subito un utente. E Parenzo rincara la dose: «La signora in oggetto meriterebbe un processo per istigazione all’odio».

Albanese: «Mi criticano perché faccio paura»

Dopo le polemiche delle scorse ore, la stessa Francesca Albanese è intervenuta ad Accordi e Disaccordi, sul Nove, ha condannato più esplicitamente l’irruzione nella sede del quotidiano torinese e ha aggiunto: «Secondo me mi criticano perché io in questo momento faccio paura, perché rappresento un cambiamento e un risveglio delle coscienze. Non lo faccio volontariamente. Chiaramente condanno la violenza nei confronti della redazione de La Stampa, la mia colpa è quella di aver condannato anche la stampa italiana, occidentale per il pessimo lavoro, il lavoro indegno che ha fatto in larga misura sulla questione palestinese. La violenza non è mai una risposta né un’azione legittima, neanche in una situazione violenta com’è l’Italia in questo momento».