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Recuperati in tuta e scarpe da ginnastica a 3000 metri, l’incoscienza di cinque turisti sulle Dolomiti salvati dal Soccorso alpino: «Un miracolo»

30 Novembre 2025 - 21:51 Cecilia Dardana
turisti dolomiti
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I giovani si erano spinti fino alla base della parete nord del Sass Rigais, ma raggiunta una zona estremamente ripida si sono trovati impossibilitati a proseguire o tornare indietro

La montagna non perdona leggerezze, come dimostra l’ultima avventura in Alto Adige che si è conclusa fortunatamente senza conseguenze gravi. Cinque giovani turisti, avventuratisi sotto la neve con scarpe da passeggio e tuta, sono stati tratti in salvo dal Soccorso alpino sul Sass Rigais, nel gruppo delle Odle, grazie a un tempestivo intervento prima che le condizioni meteo peggiorassero.

Scarpe da ginnastica a 3.025 metri

L’episodio, avvenuto sabato 29 novembre intorno alle 13, ha lasciato increduli i soccorritori per l’inadeguatezza dell’equipaggiamento: sneakers e tuta per affrontare una zona ad alta quota, rocciosa e innevata, a rischio valanghe. I giovani si erano spinti fino alla base della parete nord del Sass Rigais, all’interno del parco naturale Puez-Odle, ma raggiunta una zona estremamente ripida, si sono trovati impossibilitati a proseguire o tornare indietro. Le scarpe leggere rendevano ogni movimento rischioso, aumentando il pericolo di scivolate e cadute su roccia e ghiaccio.

Un salvataggio da miracolo

Il pronto intervento del Soccorso alpino di Funes, con il supporto dell’elicottero Pelikan 1 e della Guardia di Finanza, ha evitato il peggio. Gli operatori hanno messo in sicurezza i giovani e li hanno accompagnati al punto in cui l’elicottero ha completato il trasporto a valle. Nessuno è rimasto ferito: un esito definito dagli stessi soccorritori «un vero e proprio miracolo». «Si può parlare solo di fortuna per il buon esito dell’intervento», ha dichiarato uno degli operatori all’Ansa, sottolineando come l’incoscienza dei turisti avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

L’appello dei soccorritori

Gli operatori ricordano quanto sia fondamentale rispettare alcune regole in alta quota, soprattutto in inverno: «Bisogna avventurarsi in questi luoghi solo con esperienza adeguata e attrezzatura di sicurezza: Artva, sonda, pala e buon senso», spiegano. L’improvvisazione mette a rischio non solo chi si muove in montagna, ma anche chi interviene per soccorrerlo. Prudenza, equipaggiamento tecnico, abbigliamento adeguato e conoscenza del territorio non sono optional: sono condizioni imprescindibili per affrontare l’ambiente alpino in sicurezza.

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