La storia di Andrea Buzzi per due volte nello stesso ospedale a Capodanno. La notte folle a Napoli e le fughe dai medici: così rischia di perdere l’occhio (dopo le dita)

«Volevo festeggiare come solo a Napoli si fa: alla grande» ha raccontato Andrea Buzzi ai medici dell’ospedale Pellegrini, che per due volte se lo sono ritrovato al pronto soccorso la notte di Capodanno. Romano, 24 anni, Buzzi ha celebrato l’arrivo del nuovo anno salutando tre dita e forse un occhio, se le cure dei medici non basteranno per recuperarlo, dopo le esplosioni di alcuni petardi per le strade di Napoli.
Come si è fatto saltare tre dita
Era passata da poco la mezzanotte del 31 dicembre quando Buzzi è arrivato per la prima volta in ospedale. Come ricostruisce Repubblica, il 24enne è arrivato con la mano ormai massacrata dall’esplosione. Buzzi aveva impugnato un botto «pronto a sparare». E così è stato. È stato subito operato per amputagli le tre dita maciullate. Poteva restare ricoverato visto che c’era posto in corsia, ma la festa per lui non era ancora finita.
Perché è andato via dall’ospedale la prima volta
Il 24enne ha preteso di essere dimesso dopo particolare insistenza. I medici gli hanno fasciato la mano con le due dita rimaste, gli hanno prescritto la terapia farmacologica e salutato nella speranza di non rivederlo più. Buzzi è tornato a festeggiare con i suoi amici. Per poco, visto che un altro botto gli è finito nell’occhio, che ora rischia di perdere.
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Come si è ferito l’occhio
Quando si è ripresentato al pronto soccorso del Pellegrini dopo pochissimo, Buzzi ha raccontato ai medici di essere stato colpito in faccia da un razzo mentre camminava in centro a Napoli con gli amici. Ai carabinieri però risulta un’altra versione: Buzzi si sarebbe fatto male da solo, di nuovo. Secondo i militari, il 24enne si è messo in ginocchio con il volto su una fontana spararazzi che provava ad accendere.
Il rischio per l’occhio sinistro
Alla fine ci è riuscito, pare. Di certo c’è che è stato colpito all’occhio sinistro, gravemente danneggiato. Buzzi è stato operato di nuovo, con il rischio che la vista non torni più come prima. Dopo l’operazione, sono arrivati i genitori da Roma per riportarselo a casa. I medici gli avevano consigliato di restare a riposo in ospedale. Il ragazzo però ha firmato le dimissioni volontarie, con buona pace dei carabinieri che volevano sentirlo e che probabilmente lo rintracceranno a Roma.
