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Lo Spid di Poste Italiane diventa a pagamento, ma non per tutti. Chi deve pagare, quanto costa e quali sono le alternative

02 Gennaio 2026 - 16:56 Ygnazia Cigna
poste id spid pagamento
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Dal primo gennaio, è stato introdotto per la prima volta un canone. Ecco cosa c'è da sapere

Non sarà più gratuito per tutti poter accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con lo Spid di Poste italiane. Dal 1 gennaio 2026, Poste ha introdotto un canone annuale di 6 euro per il rinnovo dell’identità digitale, allineandosi ad altri provider come Aruba e Infocert che già applicano tariffe simili. Lo Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale, ha uno dei tassi di diffusione più alti d’Europa. Stando ai dati disponibili, infatti, a ottobre 2025, l’82% della popolazione maggiorenne del nostro Paese possiede un’identità digitale. Di questi, il 70% ha scelto Poste Italiane tramite PosteID.

Chi può continuare a usare lo Spid gratis

Lo Spid di Poste resta gratuito per i minorenni, le persone dai 75 anni in poi, i residenti all’estero e chi utilizza lo Spid per motivi professionali. I costi per gestire l’infrastruttura tecnologica dello Spid sono aumentati negli ultimi anni, mentre i fondi pubblici destinati ai provider erano stati congelati dal 2023 all’aprile 2025. In quel periodo, i gestori hanno sostenuto le spese autonomamente, rendendo così inevitabile l’introduzione del canone.

Quando pagare e come vedere la scadenza

Per verificare la scadenza basta accedere all’app PosteID, entrare sulla sezione «Profilo» e poi «Gestisci account». Trenta giorni prima della scadenza, Poste invierà una email di avviso con tutte le informazioni sulle modalità e le tempistiche. Per chi ha lo Spid attivo da meno di un anno, non c’è alcuna spesa immediata. Il pagamento sarà richiesto allo scadere del primo anno di attivazione. Per chi ce l’ha da oltre un anno, il pagamento sarà chiesto alla fine dell’anno in corso.

Come pagare e le alternative

Il pagamento può essere effettuato online tramite carta di pagamento tramite pagina dedicata che ti indica l’app PosteID e inserendo codice fiscale e email, oppure andando in un ufficio postale, tramite codice fiscale. In caso di mancato pagamento, lo Spid non viene cancellato subito, ma viene sospeso per 24 mesi. Durante questo periodo resta inutilizzabile, ma può essere riattivato pagando il canone. Chi non vuole pagare, può recedere il servizio entro 30 giorni dalla comunicazione senza costi, usare altri provider oppure attivare la Cie, l’identità digitale statale basata sulla Carta d’Identità Elettronica, completamente gratuita e gestita dallo Stato. Per chi possiede già la Cie, l’attivazione richiede pochi minuti tramite un’app dedicata.

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