Trump pensa già al petrolio del Venezuela: «La cattura di Maduro? Perché è saltata 4 giorni fa». L’ultimo tentativo di salvarsi del dittatore

Gli Stati Uniti volevano attaccare il Venezuela e rapire il presidente Nicolas Maduro già quattro giorni fa, ossia martedì 30 dicembre, ma le cattive condizioni meteorologiche non lo hanno permesso. Lo rivela Donald Trump in un’intervista esclusiva concessa al network conservatore Fox News. Commentando per la prima volta con la stampa l’operazione militare delle scorse ore, il presidente americano rivela che Maduro ha cercato di negoziare alla fine per scongiurare un intervento dell’esercito Usa. «Ma ho detto di no», taglia corto Trump rivendicando la paternità dell’attacco, seguito «in tempo reale» dalla sua residenza a Mar-a-Lago.
Trump ha poi confermato che Maduro è diretto a New York, dove sarà incriminato per narcotraffico internazionale. Il dittatore venezuelano si troverebbe a bordo della nave Iwo Jima. E sul futuro del Venezuela, Trump decide di non sbilanciarsi: «Valuteremo se per Machado sarà possibile guidare il Paese, al momento hanno un vicepresidente» riferendosi alla leader dell’opposizione venezuelana che ha vinto il Nobel per la pace.
J.D. Vance e le «vie d’uscita» offerte a Maduro
A suggerire che le cose avrebbero potuto prendere una piega diversa è invece il vicepresidente americano J.D. Vance, che ha applaudito Donald Trump per aver portato a termine «un’operazione davvero impressionante», ma che rivela anche come la Casa Bianca avrebbe «offerto diverse vie d’uscita» al Venezuela, prima di decidere di bombardare il Paese e catturare il presidente Nicolas Maduro.
Le parole del vicepresidente americano sembrano suggerire, insomma, che fosse in corso una qualche trattativa mai rivelata al pubblico fra Washington e Caracas: «Il presidente Trump ha offerto diverse vie di uscita, ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito. Maduro ha scoperto che Trump mantiene le sue promesse». In un successivo post pubblicato su X, Vance ha risposto anche a chi in queste ore ha sottolineato come l’operazione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela violi il diritto internazionale. «Maduro è oggetto di varie incriminazioni negli Stati Uniti per narcoterrorismo. Non si può sfuggire alla giustizia negli Stati Uniti solo perché si vive in un palazzo a Caracas», ha spiegato il vicepresidente Usa.
January 3, 2026
Le mire di Trump sul petrolio venezuelano
Poche ore dopo l’attacco americano, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti «saranno fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Veenzuela». Un segnale piuttosto evidente del fatto che il presidente americano intende mettere le mani sulle riserve di greggio del Paese di Maduro, che peraltro sono le più grandi al mondo.
Foto copertina: EPA/Aaron Schwartz | Donald Trump e J.D. Vance durante una cerimonia per il Veterans Day
