Venezuela sotto attacco, il ministro della Difesa accusa gli Usa e chiama i cittadini alla mobilitazione: «Non ci piegheranno» – Il video
A seguito dell’attacco degli Stati Uniti in Venezuela, il ministro della Difesa Vladimir Padrino López pubblica sul proprio account Instagram un video, denunciando la “gravissima aggressione militare”, definendo l’attacco una violazione del diritto internazionale finalizzata a un cambio di regime e all’accaparramento di risorse strategiche venezuelane. Infine, conferma il sostegno al Decreto di Stato di Commozione Esterna e dichiara il dispiegamento tutte le forze per la difesa della Nazione.
Buongiorno, popolo eroico del Venezuela, soldati e soldatesse della patria, figli e figlie di Bolívar. La Forza Armata Nazionale Bolivariana informa il mondo intero che all’alba di oggi, 3 gennaio, il popolo venezuelano è stato oggetto della più criminale aggressione militare da parte del governo degli Stati Uniti d’America. Finora, la barbarie delle forze d’invasione ha profanato il nostro suolo sacro nelle località di Fuerte Tiuna, Caracas, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, arrivando a colpire con missili e razzi lanciati da elicotteri da combattimento alcuni insediamenti civili; stiamo già raccogliendo informazioni riguardanti feriti e morti.
Di fronte a questo attacco vile e codardo che minaccia la pace e la stabilità della regione, solleviamo la più ferma denuncia davanti alla comunità internazionale e a tutti gli organismi multilaterali affinché il governo nordamericano sia condannato per la flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto Internazionale. Il Venezuela libero, indipendente e sovrano rifiuta con tutta la forza della sua storia libertaria la presenza di queste truppe straniere che hanno lasciato al loro passaggio solo morte, dolore e distruzione. Questa invasione rappresenta l’oltraggio più grande che il Paese abbia mai subito, rispondendo all’insaziabile avidità delle nostre risorse strategiche.
Ben lungi da una presunta lotta contro il narcoterrorismo, questa deplorevole azione cerca di forzare definitivamente un cambio di regime e di sottometterci ai falsi vessilli dell’imperialismo nordamericano, calpestando il diritto inalienabile all’autodeterminazione per cui i nostri liberatori hanno combattuto. Per questo, in quest’ora infausta, invoco il coraggio che abbiamo ereditato dai liberatori: ci hanno insegnato che la dignità non si negozia e che la patria è un valore supremo. Ci hanno attaccato, ma non ci piegheranno.
Uniti, soldati e popolo formeremo un muro di resistenza indistruttibile. La nostra vocazione è la pace, ma la nostra eredità è la lotta per la libertà. Noi che tendiamo la mano in fratellanza, oggi chiudiamo il pugno in difesa di ciò che è nostro. Uniamoci, poiché nell’unione del popolo troveremo la forza per resistere e vincere. In mezzo a questo assalto imperiale faccio un appello fervente alla serenità e alla saggezza, a mantenere l’unità e la calma. La disperazione è alleata dell’invasore, la fermezza è lo scudo della patria.
Non cediamo al panico che il nemico vuole seminare ed evitiamo il caos e l’anarchia, che sono armi letali quanto le bombe. Dimostriamo al mondo di che pasta siamo fatti. Siamo resilienti, manteniamo la fermezza nelle avversità e mettiamo in atto tutti i piani di difesa nazionale per i quali ci siamo preparati. Per questo, e in ottemperanza alla Costituzione e alle leggi vigenti, sosteniamo incondizionatamente il Decreto di Stato di Commozione Esterna su tutto il territorio nazionale. Di conseguenza, gli uomini e le donne della Forza Armata Nazionale Bolivariana, seguendo le istruzioni del cittadino Nicolás Maduro Moros, dispiegheranno tutte le capacità per la difesa integrale della Nazione e il ripristino dell’ordine. Attiveremo in tutto lo spettro geografico la piena prontezza operativa attraverso il dispiegamento massiccio di mezzi terrestri, aerei, navali, fluviali e missilistici.
Utilizzeremo sistemi d’arma per la difesa integrale al fine di assicurare l’integrazione del Potere Nazionale contro le minacce imperiali, formando un unico blocco di combattimento. L’onore, il dovere e la storia ci chiamano. Che il grido della patria libera risuoni in ogni angolo. La vittoria è nostra perché la ragione e la dignità ci accompagnano. Noi vinceremo. Viva la patria!
