Strage di Crans-Montana, Meloni invita ministri e opposizione alla messa per le vittime. L’abbraccio a Linate tra i genitori di Achille e Chiara – La diretta

Momenti di grande commozione all’aeroporto di Milano Linate, dove i genitori di Chiara Costanzo e quelli di Achille Barosi, le due vittime milanesi della strage di Crans-Montana Le cinque salme sono arrivate in Italia a bordo di un volo di Stato. La mamma di Chiara è stata poi accolta dal sindaco di Milano Beppe Sala, che l’ha stretta a sé in un gesto di vicinanza istituzionale e umana. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha raccontato a Repubblica: «Ho parlato con i genitori che hanno dimostrato di essere forti, ma sono distrutti. Ora bisogna cercare di dimostrare di essere vicini a loro, di stringerci tutti intorno per cercare di elaborare questa situazione, che nessuno di noi riesce ad accettare, sembra ancora incredibile». Il governatore ha sottolineato l’impegno del Niguarda per assistere i ragazzi feriti e ha assicurato piena disponibilità per qualsiasi necessità medica e supporto alle famiglie.
I trasferimenti nelle altre destinazioni
Le salme di Costanzo e Barosi restano nel capoluogo lombardo dove nel pomeriggio si terranno le camere ardenti prima dei funerali. Diverso il percorso per Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini, i cui feretri sono stati trasportati rispettivamente a Bologna e Genova, le loro città d’origine. Il corpo di Riccardo Minghetti è invece arrivato all’aeroporto di Ciampino a bordo di un velivolo militare.
Meloni: «Tragedia di Cras-Montana ha colpito tutti, vicini alle famiglie»
Meloni invita alte cariche e opposizioni a una messa per le vittime
Il padre di Giovanni Tamburi: «Sono morto con lui»
Ciciliano (Protezione civile): «Ancora troppo grave un ferito italiano: non è trasportabile»
Nell’incendio a Crans Montana, «sono stati coinvolti 20 cittadini italiani, 14 feriti e 6 purtroppo deceduti. In questo momento risulta ricoverato in Svizzera un cittadino italiano che doveva essere trasferito prima ieri e poi oggi, ma le condizioni cliniche non consentono in questo momento il trasporto e ci si deve aggiornare tra qualche giorno per un primo bollettino e per ricevere quello che è chiamato “Fit to fly”, cioè la capacità di una persona a resistere a un volo sanitario». Così il capo del dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sul coordinamento delle attività del servizio nazionale della Protezione civile legate alla tragedia di Crans Montana.
Rianimazione Niguarda: «Per i feriti di Crans-Montana sarà una battaglia»
Degli undici feriti di Crans-Montana ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, cinque sono ricoverati al Centro grandi ustioni e sei in Terapia intensiva, tre dei quali in condizioni «particolarmente critiche». Lo afferma Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione del Niguarda, secondo il quale «nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi pazienti», la cui «situazione clinica è estremamente seria».
Le ustioni, aggiunge il dottor Casella, «sono molto estese e tutti purtroppo hanno anche un danno da inalazione di fumi velenosi. Avremo complicanze attese – sottolinea prevedendo – ulteriori interventi chirurgici. Ne abbiamo già fatti tanti – osserva -: ne abbiamo operati sei immediatamente, due dopo e due sono attualmente in sala operatoria».
La madre di Achille Barosi: «Orgogliosa di essere italiana»
«Sono orgogliosa di essere italiana, voi dovete essere orgogliosi di esserlo». Sono le parole pronunciate dalla madre di Achille Barosi, una delle due vittime milanesi della strage di Crans-Montana, parlando con i giornalisti a margine della camera ardente del figlio. La donna, Laura, ha voluto ringraziare le autorità per »tutto quello che hanno fatto».
L'arrivo nel totale silenzio a Ciampino della salma di Riccardo Minghetti
In un clima di silenzio e profonda commozione composta, dalla Sala di rappresentanza del 31/esimo Stormo dell’Aeronautica militare, i ministri degli Esteri Antonio Tajani, e dello Sport, Andrea Abodi, il capo dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, ed il prefetto Lamberto Giannini, seguiti da alcuni familiari di Riccardo Minghetti, hanno raggiunto il C130 che si è fermato ad una distanza di alcune decine di metri.
Quindi sono saliti a bordo dove si sono fermati alcuni minuti prima della discesa, alle 15.36, del feretro, di color noce chiaro, con la salma di Riccardo Minghetti, che è poi stato caricato su un carro funebre. I familiari hanno toccato la bara, poi gli abbracci tra loro ed i saluti con le Autorità. Poco prima il feretro ha ricevuto la benedizione del cappellano militare del 31/mo Stormo, Don Sergio. Quindi il carro funebre ha lasciato alle 15.48 lo scalo romano.
La giovane vittima, studente di una scuola superiore dell’Eur, era a Crans-Montana insieme alla sorella ed all’amico Manfredi Marcucci, anche lui 16enne e ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Da quanto si apprende, i funerali di Riccardo Minghetti si terranno nella mattinata di dopodomani nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma.
A Genova la salma di Emanuele Galeppini
Il feretro di Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf morto nella strage di Crans-Montana, è arrivato a Genova. A bordo di un’auto di Asef, con le corone del Comune di Genova e della Regione Liguria, anche un cuscino di fiori del Genoa, squadra di cui Emanuele era grande tifoso. L’auto era seguita dalla macchina con a bordo i genitori di Emanuele Ad accogliere la salma a Milano c’erano il governatore Marco Bucci e l’assessore alla protezione civile Giampedrone mentre alla cappella della chiesa dei frati cappuccini interna al Policlinico San Martino di Genova si trovano la sindaca di Genova Silvia Salis e l’assessore regionale Massimo Nicolò. Il corteo funebre è stato scortato fino alla chiesa dalle moto della Polizia locale.
Arrivato a Ciampino il feretro di Riccardo Minghetti
Il C130 dell’Aeronautica militare, con a bordo il feretro con la salma di Riccardo Minghetti, il ragazzo romano di 16 anni morto nell’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana la notte di Capodanno, è atterrato alle 15.19 all’Aeroporto Militare di Ciampino. Ad accogliere il feretro ed i familiari del ragazzo il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
Identificati tutti i 116 feriti
Sono stati identificati tutti i 116 feriti nell’incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri sono i più numerosi: 21 femmine e 47 maschi. Seguono i francesi: 10 femmine e 11 maschi. Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.
Atterrato a Linate l'aereo di Stato con le giovani vittime
È atterrato all’aeroporto militare di Milano Linate il volo di Stato che ha riportato in Italia cinque dei sei giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana. I feretri appartengono ai due amici milanesi Achille Barosi e Chiara Costanzo, al bolognese Giovanni Tamburi e al genovese Emanuele Galeppini, che due cortei riporteranno nelle rispettive città. Il C130 con le salme proseguirà poi per l’Aeroporto di Ciampino Militare (31mo Stormo), per riportare a casa il romano Riccardo Minghetti. All’aeroporto militare di Linate sono presenti i genitori di Achille Barosi con amici di famiglia, mentre sull’aereo in arrivo dalla Svizzera ci sono, a quanto si apprende, i famigliari di Chiara Costanzo.
Crans-Montana, decollato il volo per rimpatriare cinque vittime italiane
A Linate atteso il volo di Stato con i corpi delle vittime
Sono attese all’aeroporto militare di Linate le salme di cinque dei sei giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana, che arriveranno con un volo di Stato. Ad accoglierle il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario Alberto Barachini e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, con i presidenti delle Regioni Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, Attilio Fontana, Marco Bucci e Michele de Pascale, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
L'ambasciatore: «Il materiale sul soffitto non era ignifugo»
«L’ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D’altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco». Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in riferimento al materiale fonoassorbente sul soffitto del Constellation che ha preso fuoco nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. «Quello che so è che se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l’hanno neanche vista i ragazzi», ha poi risposto ai cronisti riguardo alle misure di sicurezza del locale.
L'ambasciatore: «In Italia i gestori del locale sarebbero stati arrestati»
Jacques e Jessica Moretti, i gestori del Constellation di Crans-Montana, «in Italia sarebbero arrestati». Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, al cimitero di Sion, dove sono in partenza verso l’Italia i feretri di cinque vittime italiane. La procura del Canton Vallese ha stabilito che non servono misure cautelari, dal momento che non c’è alcun pericolo di fuga.
Tre italiani sono ancora ricoverati in Svizzera
Restano ancora ricoverati in Svizzera, a Zurigo, tre dei 14 italiani rimasti feriti nell’incendio di Capodanno del Constellation a Crans-Montana. Il team sanitario, il team della protezione civile e gli psicologi sono al lavoro per valutare le condizioni di trasportabilità e quindi le possibilità di rientro in Italia. Gli altri 11 feriti si trovano all’ospedale Niguarda di Milano.
