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Picchia il figlio con un mestolo di legno, il video finito su TikTok non basta: per il giudice niente carcere. «È ingestibile, ha agito nel suo interesse»

05 Gennaio 2026 - 14:38 Ugo Milano
padre picchia figlio cucchiaio legno
padre picchia figlio cucchiaio legno
La testimonianza della madre dell'undicenne in soccorso del marito, padre adottivo del ragazzino. La decisione del gip di Catania sulla mancata convalida anche del fermo

Il gil di Catania, Luigi Barone, ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti del 59enne ripreso in un video postati sui social mentre picchia ripetutamente il figlio di 11 anni con un mestolo di legno. Secondo il giudice per le indagini preliminari, l’accusa di maltrattamento aggravato non sarebbe supportata da indizi che ne certifichino la gravità anche perché, al momento, l’unica contestazione è quella contenuta nel video postato sui social in cui si vede l’uomo picchiare il figlio, insultarlo e urlare: «Io sono il tuo padrone». Il gip non ha convalidato neppure il fermo, ritenendo che non vi sia alcun pericolo di fuga del 59enne. Contro il provvedimento la procura presenterà ricorso al Tribunale del riesame.

La testimonianza della madre

Secondo il giudice, l’uomo avrebbe agito esclusivamente nell’interesse del figlio, descritto come un ragazzino problematico e particolarmente ingestibile per i genitori. A risultare fondamentale per la decisione è stata la testimonianza della madre dell’undicenne, che ha raccontanto di aver visto l’ex convivente picchiare violentemente il figlio, ma di non essere intervenuta perché l’undicenne sarebbe ingestibile: non ascolterebbe, direbbe bugie, le avrebbe rubato dei soldi e l’unica persona di cui avrebbe veramente timore è il padre. Quest’ultimo non è il padre biologico del ragazzo, ma lo ha adottato e gli ha dato il suo cognome.

La chiamata a casa per «intervenire»

La donna avrebbe detto all’ex compagno che era inutile picchiare il ragazzino, perché tanto il suo atteggiamento non sarebbe cambiato. Anzi, sarebbe stata proprio lei, quel giorno di metà dicembre, a chiamare l’ex per “intervenire” sul figlio, sorpreso a mentire sui suoi spostamenti. Quando il 59enne è arrivato a casa, ha picchiato il figlio con un mestolo di legno, come si vede dal video che è stato postato successivamente dall’undicenne utilizzando il profilo social di un familiare.

La mancanza di prove sui maltrattamenti abituali

C’è soprattutto un fattore che sembra aver inciso sulla decisione del gip. Dalle indagini non risulterebbero maltrattamenti abituali da parte dell’uomo nei confronti dei quattro figli: un maschio e tre femmine di età compresa tra 11 e 4 anni, che vivono con la sua ex convivente. Il solo video diffuso sui social, secondo il giudice, non è sufficiente a delineare una serie di condotte ripetute nel tempo. Agli inquirenti il ragazzino ha raccontato di aver subito una punizione ancora più violenta dal padre quando a sette anni salì in piedi sul banco di scuola. In altre occasioni, avrebbe ricevuto qualche schiaffo. Il padre, inoltre, era solito ripetergli che fino a quando non sarebbe diventato maggiorenne sarebbe stato lui il suo «comandante» e che, di conseguenza, doveva ubbidirgli. 

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