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Crans-Montana, l’ultimo saluto di Genova a Emanuele Galeppini: «Sul suo corpo nessuna ustione. La verità emerga»

08 Gennaio 2026 - 14:17 Ugo Milano
crans montana emanuele galeppini funerali genova
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Centinaia di persone al funerale del 16enne morto nell'incendio di Capodanno. Presenti anche la sindaca Salis e il governatore Bucci

«La morte di Emanuele, di questi ragazzi, ci lascia storditi e increduli. Il primo pensiero è per Emanuele, per l’interruzione dei sogni e della sua vita». A pronunciare queste parole è monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova, nel corso delle esequie di Emanuele Galeppini, il giovane morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Dopo i funerali delle altre cinque vittime italiane, oggi è il giorno del saluto al 16enne di Genova, giovane promessa del golf. La famiglia, assistita dal legale Alessandro Vaccaro, vuole sapere come è morto il loro ragazzo. «Il suo corpo – l’amara constatazione – non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio. Non sappiamo nemmeno se era dentro il locale, fuori, se è morto per il gas». I genitori hanno provato a chiedere informazioni in Svizzera, un referto, l’autopsia, un documento medico, ma «non ci hanno nemmeno risposto», riporta la famiglia a Il Messaggero.

Il vescovo di Genova: «Emanuele è con noi»

Dalla chiesa di Sant’Antonio, monsignor Tasca si è rivolto così ai familiari e agli amici di Emanuele: «Penso ai suoi genitori, i parenti gli amici e a tutti noi, partecipi di questo stordimento: questa morte colpisce tutti, ci spinge a riflettere e ricercare un senso a questa perdita. Quando si soffre e si soffre molto e si ha forse la sensazione che Dio ci abbia lasciati soli. La fede non è argomento consolatorio ma certezza che Dio è con noi quando ci sentiamo soli. Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo la giustizia faccia il suo corso, la verità emerga e venga fatta luce su eventi così tanto dolorosi».

La bara coperta di rose bianche

Il trasferimento del feretro dalla navata della chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse (Genova) al carro funebre è stato accompagnato da un lungo applauso. La bara, di legno chiaro, è stata coperta da un grande cuscino di rose bianche e benedetta dal vescovo. I genitori di Emanuele si sono presentati assieme al fratellino di Emanuele nella chiesetta di Boccadasse, il borgo marinaro di Genova in Corso Italia, per aspettare il feretro del loro figlio. Presenti in chiesa anche il governatore Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis.

Foto di copertina: ANSA/Luca Zennaro | Il funerale di Emanuele Galeppini, ragazzo genovese morto nell’incendio di Crans Montana. Genova, 08 gennaio 2026

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