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Padova, morta a 12 anni per una polmonite fulminante: tre medici indagati. «Era stata due volte in ospedale»

08 Gennaio 2026 - 17:15 Alba Romano
12enne-morta-padova-polmonite-medici-indagati
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La bambina sarebbe stata portata due volte al pronto soccorso pediatrico per una forte influenza stagionale. Per chiarire le cause del decesso sarà necessario attendere l’esito dell’autopsia

Tre medici dell’Azienda ospedaliera di Padova sono indagati con l’accusa di «omicidio colposo» per la morte di Azzurra Breda, la 12enne di Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova) morta il 31 dicembre a causa di una polmonite fulminante. Lo riporta il Corriere del Veneto. Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, la procura aveva aperto un fascicolo di indagine – con tanto di sequestro della cartella clinica e l’esecuzione dell’autopsia, attesa nelle prossime ore – per stabilire con certezza le cause del decesso e l’eventuale presenza di responsabilità mediche. 

L’inchiesta per accertare le eventuali negligenze 

La famiglia della 12enne, assistita dagli avvocati Fabio Amato e Alessandra Milani, chiede di fare piena luce sulla tragedia e di accertare eventuali negligenze, ovvero se le condizioni di salute di Azzurra siano state inizialmente sottovalutate. Secondo le ricostruzioni, la giovane sarebbe stata portata due volte al Pronto soccorso pediatrico del policlinico. 

I due accessi al Pronto soccorso pediatrico

Il primo accesso risalirebbe al 29 dicembre, quando, dopo una visita per una forte influenza stagionale, era stata dimessa. Nelle ore successive, però, il quadro clinico sarebbe peggiorato sensibilmente, con febbre fino a 40 gradi e difficoltà respiratorie. Il giorno seguente, il 30 dicembre, i genitori l’avrebbero riportata in ospedale: la 12enne è stata ricoverata prima in Pediatria e poi trasferita in Terapia intensiva pediatrica dell’Azienda ospedaliera, dove è morta la notte di San Silvestro. Per chiarire le cause e i prossimi sviluppi dell’indagine sarà necessario attendere l’esito dell’autopsia.

Nessuna patologia pregressa

Azzurra non soffriva di patologie pregresse. Praticava danza, suonava il pianoforte da quattro anni e frequentava la seconda media con ottimi risultati. Aveva sostenuto visite mediche sportive nell’ottobre scorso con riscontri positivi. Ieri sera la comunità di Sant’Angelo si è raccolta nella chiesa di San Michele per una veglia di preghiera. «Azzurra è viva e guida i nostri passi sulla via della vita», ha detto il parroco don Enrico Piccolo.

Foto copertina: Evgeniy Parilov/Dreamstime

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