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Macron striglia gli USA: «Aggressività neocoloniale, si stanno allontanando da alcuni alleati». Cosa prevede il piano di Trump sul petrolio

08 Gennaio 2026 - 16:29 Alba Romano
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Cina e Russia tuonano contro gli Stati Uniti: «L'abbordaggio della Marinera è illegale»

Sul caso delle petroliere fantasma poste sotto sequestro e il caos venezuelano a bacchettare Washington è anche la Francia. Gli Stati Uniti di Trump, ha detto Emmanuel Macron, si stanno «progressivamente allontanando» da alcuni alleati e «si svincolano dalle regole internazionali». Nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori, il presidente francese ha anche evocato una forma di «aggressione neocoloniale» sempre più presente nelle relazioni diplomatiche. «Le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente», si rammarica Macron, secondo cui ci stiamo avviando verso «un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta». Il presidente francese ha detto di rifiutare il «nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo» di grandi potenze internazionali, come anche la «vassalizzazione» e il «disfattismo» dell’Europa dinanzi alle ultime evoluzioni globali. La ricetta indicata da Macron, insomma, è la seguente: «Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina».

Il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare diversi anni ha affermato Donald Trump al New York Times, aggiungendo che «solo il tempo ce lo dirà». Alla domanda se la situazione sarebbe durata tre mesi, sei mesi, un anno o più, il presidente americano ha risposto: «Direi molto più a lungo». E quindi: «Ricostruiremo il Paese in modo molto conveniente. Useremo il petrolio e lo importeremo. Abbasseremo i prezzi del petrolio e daremo soldi al Venezuela, di cui ha disperatamente bisogno».

Cina e Russia unite contro gli Usa sulla Marinera

Nel frattempo, resta alta la tensione tra Washington e Mosca dopo che ieri l’esercito Usa ha tentato di sequestrare la petroliera russa Marinera. Oggi è il ministero degli Esteri russo che è tornato sulla vicenda, intimando agli Stati Uniti di cessare immediatamente «le azioni illegali» contro le navi russe. Mosca sostiene inoltre di aver informato ufficialmente Washington della proprietà russa della petroliera Marinera prima dell’abbordaggio compiuto ieri da forze speciali americane in acque internazionali dell’Oceano Atlantico. Anche Pechino condanna l’azione Usa, con la portavoce del ministero degli Esteri che parla di atto «arbitrario a danno di navi di altri Paesi in alto mare» e «in grave violazione del diritto internazionale».

Il piano di Trump sul petrolio

Secondo il Wall Street Journal, Trump e i suoi consiglieri stanno pianificando un’iniziativa radicale per dominare l’industria petrolifera venezuelana negli anni a venire. La strategia, oltre a fruttare molti soldi agli Usa, potrebbe contribuire ad abbassare i prezzi del petrolio al livello da lui preferito, ossia 50 dollari al barile. Secondo le fonti, il piano prevede che gli Stati Uniti esercitino un certo controllo sulla compagnia petrolifera statale venezuelana Petróleos de Venezuela SA acquisendo e commercializzando la maggior parte della produzione petrolifera della compagnia.

Caracas: «100 morti nel blitz Usa»

Intanto emergono nuovi dettagli sul blitz che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. L’attacco condotto dagli Stati Uniti a Caracas, ha rivelato il ministro dell’Interno Diosdato Cabello, ha causato la morte di cento persone e «un numero simile di feriti». Il ministro venezuelano ha parlato di attacco «terribile» e ha precisato che lo stesso Maduro e la moglie Cilia Flores sono rimasti feriti nell’operazione: «Cilia è stata ferita alla testa e ha ricevuto un colpo al corpo. Il compagno Nicolas è stato ferito a una gamba. Fortunatamente si stanno riprendendo dalle ferite»

Foto copertina. EPA | La petroliera Marinera (ex Bella 1)

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