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La studentessa esclusa da Medicina: «Non ho passato gli esami ma il semestre filtro così non va»

09 Gennaio 2026 - 07:03 Alba Romano
Giulia Fumaroli si iscriverà a biotecnologie: «Ho dovuto seguire lezioni, poi fare appelli, ora mi ritrovo a dovermi iscrivere a un altro corso di laurea in ritardo»

Giulia Fumaroli ha 19 anni, vive a Torino, lo scorso anno si è diplomata e quest’anno ha tentato di accedere a Medicina. Ma non ha passato nemmeno un esame. Per questo è stata esclusa dalla graduatoria e dai corsi affini. Oggi dice che avrebbe dovuto prepararsi meglio per le prove, «ma credo non sia solo colpa mia. Il semestre filtro così non va». Perché «il periodo di lezioni è stato troppo ristretto, i corsi molto affrettati e poco approfonditi rispetto al livello di crediti formativi che dovevamo ottenere, le esercitazioni e le simulazioni ci sono state comunicate troppo tardi, a ridosso degli appelli», dice a Repubblica.

Il semestre filtro di medicina

Per quanto riguarda il vecchio test, dice Giulia, è vero che «le domande erano assurde, fuori contesto, slegate dal corso di laurea, non c’è dubbio. Ma visto che la riforma purtroppo non ha abolito neanche stavolta il numero chiuso, allora tanto valeva avere un sistema di valutazione più rapido. Io credo che il bimestre filtro si sarebbe dovuto tenere in estate, con prove a risposte chiuse su un syllabus più ristretto. Così ho solo sprecato mesi».

Ha perso tempo perché «ho dovuto seguire lezioni, poi fare appelli, ora mi ritrovo a dovermi iscrivere a un altro corso di laurea in ritardo, con un semestre di frequenza e di esami in meno degli altri, come fossi immatricolata fuori corso. E se volessi ritentare l’accesso a Medicina il prossimo anno, dovrei congelare di nuovo la carriera accademica per sei mesi».

Nessun esame

Siccome non ha passato nessun esame, «fovrò fare la pendolare in treno tra casa e Novara per iscrivermi a Biotecnologie. Qui a Torino è a numero programmato e ormai non posso più frequentarlo. Il ministero dovrebbe obbligare tutti gli atenei ad aprire le iscrizioni a qualsiasi corso di laurea per consentire libertà di scelta». Ma farà ricorso con l’Unione degli universitari: «Sì, sarà un ricorso collettivo. Le regole sono state cambiate in corsa con decreti per modificare le graduatorie. Un’ingiustizia soprattutto per chi è entrato senza sapere che poteva rifiutare voti, ripescare sufficienze».