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Venezuela, Machado offre il suo Nobel per la Pace a Trump? Interviene il comitato del Premio: «È vietato»

10 Gennaio 2026 - 11:49 Ygnazia Cigna
Nonostante le intenzioni della leader venezuelana e le aspirazioni del presidente americano, il premio non può essere trasferito a terzi

«Una volta annunciato, un Premio Nobel non può essere revocato, condiviso o trasferito ad altri. La decisione è definitiva e ha validità per sempre». Con una nota ufficiale, il Comitato Norvegese per il Nobel e l’Istituto Norvegese per il Nobel hanno risposto alle insistenti richieste di chiarimento sul tentativo di María Corina Machado di consegnare il proprio riconoscimento a Donald Trump. La leader dell’opposizione venezuelana, insignita del Nobel lo scorso 10 ottobre, nei giorni scorsi ha espresso pubblicamente la volontà di trasferire il premio al presidente americano, definendo «storico» il suo ruolo nel processo post-Maduro. «Non appena ho saputo che ci era stato conferito il Premio Nobel per la Pace, l’ho dedicato al presidente Trump perché in quel momento credevo lo meritasse», ha dichiarato Machado, aggiungendo: «Se credevo che lo meritasse a ottobre, immaginate cosa penso ora. Il 3 gennaio passerà alla storia come il giorno in cui la giustizia ha sconfitto la tirannia». Il riferimento è alle operazioni militari organizzate da Trump sui territori venezuelani, che hanno provocato centinaia di morti e l’arresto di Maduro.

I tentativi di Machado di lisciare il pelo a Trump

Negli ultimi mesi, Machado aveva cercato in ogni modo di consolidare i rapporti con l’amministrazione americana, sostenendo le iniziative di Washington contro il Venezuela, incluse quelle più controverse, e facendo circolare teorie complottiste sulle presunte interferenze di Maduro nelle elezioni statunitensi. Le dichiarazioni sulla consegna del Nobel, però, hanno costretto l’Istituto Norvegese a ricordare che il premio «non può essere trasferito a terzi», chiarendo che il riconoscimento resta esclusivamente intestato alla dissidente venezuelana.

Il premio Nobel a Machado

Il Nobel assegnato a Machado l’anno scorso era motivato dal coraggio civile della leader democratica venezuelana e dalla sua capacità di unificare un’opposizione divisa, promuovendo elezioni libere e un governo rappresentativo. «Il premio Nobel per la Pace per il 2025 va a una coraggiosa e impegnata paladina della pace, a una donna che mantiene viva la fiamma della democrazia in mezzo a un’oscurità crescente», aveva dichiarato il Comitato di Oslo, evidenziando come Machado sia stata «una figura chiave e unificante» nell’opposizione venezuelana. Ora, nonostante le intenzioni attuali di Machado, il premio resta a lei, mentre la sua corsa per ottenere l’appoggio internazionale e la legittimazione politica in patria continua, tra dichiarazioni al miele verso Trump e la scena politica venezuelana in crisi.

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