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Genova, parte “Faccetta nera” al Luna Park invernale. Gli organizzatori: «Errore di un singolo, ci saranno provvedimenti»

11 Gennaio 2026 - 13:57 Bruno Gaetani
faccetta nera luna park genova
faccetta nera luna park genova
La sindaca Silvia Salis: «Episodio di una gravità assoluta. A Genova non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste»

Nella serata di sabato 10 gennaio, mentre centinaia di giovani affollavano le giostre del Luna Park invernale di Genova, dagli altoparlanti degli autoscontri è partita la canzonetta fascista Faccetta nera. Si tratta del secondo episodio in pochi giorni, dopo che a fine dicembre lo stesso copione si è ripetuto alla pista di pattinaggio di Campobasso. Questa volta, il brano del Ventennio fascista è sbarcato in una città medaglia d’oro per la Resistenza e ha provocato sùbito l’indignazione dei presenti. «Bravo, eh. Complimenti», dice un ragazzo. Il giostraio prova a giustificarsi («È solo una canzone»), ma lui lo ammonisce: «Guarda che questa è apologia del fascismo, è reato. Questa canzone è reato».

La condanna dell’Anpi e della sindaca Salis

Duro il commento del presidente dell’Anpi di Genova, Massimo Bisca, che definisce l’episodio «inconcebibile e inammissibile» e parla di comportamenti «vomitevoli». Sulla stessa linea anche la sindaca Silvia Salis, che in una nota condanna l’episodio e scrive: «Diffondere ‘Faccetta nera’ dalle casse di un’attrazione del Winter Park a Ponte Parodi, a Genova, come successo ieri sera, è un gesto di una gravità assoluta. Lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che, per la sua realizzazione, il Winter Park beneficia di significativi contributi pubblici da parte del Comune. A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste».

Gli organizzatori: «Prenderemo provvedimenti»

Qualche ora dopo lo scoppio delle proteste, è Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park di Genova a rispondere alle polemiche «Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio. Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano». Al Luna Park invernale di Genova, precisa il portavoce, lavorano più di trecento persone. E aggiunge: «L’errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un’intera categoria e su tutta la manifestazione».