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Alta tensione tra Usa e Cuba, Trump minaccia: «Fate un accordo prima che sia troppo tardi». L’Avana: «Siete un Paese criminale»

11 Gennaio 2026 - 15:06 Bruno Gaetani
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Il presidente americano: «Fornivano servizi di sicurezza agli ultimi due dittatori di Caracas, ma ora non più!»

Dopo il blitz in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, Donald Trump ha un nuovo Paese nel mirino: Cuba. Con un post pubblicato su Truth, piattaforma social di sua proprietà, il presidente americano è tornato a minacciare apertamente il governo dell’Avana, accusandolo di aver coperto gli ultimi due presidenti venezuelani e invitandolo a «raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi». «Per molti anni  – scrive Trump sui social – Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito “servizi di sicurezza” agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più!».

Trump: «Stop al petrolio dal Venezuela»

La maggior parte dei cittadini cubani che si trovavano in Venezuela per scortare il presidente Maduro, sostiene Trump, è morta durante il blitz dell’esercito americano a Caracas. Il Veenzuela, continua il ragionamento di Trump, «ora ha gli Usa, l’esercito più potente del mondo, a proteggerlo, e noi lo proteggeremo». A questo punto, arrivano le minacce vere e proprie: «Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba. Zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi».

Cuba risponde: «Siete dei criminali»

Non si è fatta attendere la risposta del governo di Cuba, arrivata tramite il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, che sottolineato come Cuba «non riceve, né ha mai ricevuto, compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza forniti ad alcun Paese». A differenza degli Stati Uniti, continua la dichiarazione dell’Avana, Cuba non ha «un governo che si dedica ad attività mercenarie, ricatti o coercizioni militari contro altri Stati». Il post conclude affermando che «gli Usa si comportano come un egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza, non solo a Cuba e in questo emisfero, ma in tutto il mondo». E per quanto riguarda le importazioni di petrolio dal Venezuela, l’Avana rivendica il diritto a «sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazioni a misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti».

Foto copertina: EPA/Bonnie Cash

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